Sicurezza
Ecco la protezione civile del mare
La proposta dell’associazione: mettiamoci a disposizione
STEFANO
Il bisogno stimola la solidarietà. Se ne è avuta una lampante dimostrazione nell'ambito del drammatico naufragio della nave da crociera "Costa Concordia", sugli scogli dell'isola del Giglio.
In quel frangente, popolazioni, istituzioni, associazioni di volontariato, hanno dato il meglio di sé nel salvataggio e nell'assistenza ai naufraghi. Nella scia di quel tragico evento è nata una interessante iniziativa che viene così illustrata da Marco Scotto presidente dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (Anmi).
«Il gruppo Anmi di Porto Santo Stefano che è stato fondato nel 1987, celebra quest'anno il venticinquesimo anniversario della sua nascita. In questi venticinque anni il gruppo è stato presente alle varie manifestazioni religiose e civili del paese; a raduni regionali, interregionali e nazionali; ha organizzato gite in Italia e all'estero e su navi della Marina Militare Italiana per i Soci e simpatizzanti. Con il rinnovo del consiglio direttivo e con il cambiamento dei tempi, il gruppo vuole essere ancora più vicino alla popolazione ed ha messo allo studio la possibilità di formare un nucleo di protezione civile di mare seguendo il modello sviluppato dal gruppo Anmi di Monfalcone e sotto le direttive della presidenza nazionale. A tale proposito è stata convocata una riunione presso la sede dell'Anmi, in via dell'Archetto, per le ore 21 del giorno 24 febbraio 2012. È gradita la presenza, non solo dei soci, ma di tutti coloro che stimano interessante l'iniziativa».
(r.w.)
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