Finanza
Dalla tesi alla Apple con Spheracle
Un castiglionese crea un’applicazione per smartphone e la vende al colosso
CASTIGLIONE
Matteo Paradisi, 26 anni di Castiglione, si è appena laureato all’università di Siena, nel corso magistrale in comunicazione e nuovi media, ma potrebbe aver già iniziato una brillante carriera nel mondo dei giochi elettronici applicati agli smartphone.
Insieme a due amici e compagni di studi, Michele Amadio e Alessandro Pula di Siena, Matteo Paradisi ha condiviso un progetto sperimentale, che poi è diventato un vero e proprio prodotto commerciale con tanto di nascita di una società: la Glasstower.
Matteo aveva infatti deciso di proporre la tesi “Dal mobile arcade all’arcade mobile: l’evoluzione dei sistemi di controllo dall’arcade allo smartphone”, laureandosi con il professor Antonio Rizzo. In corso d’opera l’esperimento ha portato però a condividere il lavoro, fino all’uscita sul mercato mondiale di “Spheracle”, un innovativo videogioco con sistema di controllo basato esclusivamente sui movimenti, già disponibile fin dai primi giorni di gennaio su Apple Appstore per iPhone4 e 4s, al costo di 79 centesimi.
Un vero esempio di creatività sfociata in un vero prodotto, che i neoimprenditori sperano sia di successo. In Italia, ma anche nel resto del mondo, non è poi così facile che la Apple accetti di far uscire un’applicazione. Il percorso è lungo e faticoso, quasi quanto il lavoro di progettazione. Matteo Paradisi ci ha raccontato la sua storia.
Come è venuta fuori l’idea di un videogioco poi diventato applicazione mondiale?
«Tutto è nato dalla tesi di laurea. Volevo far capire la percezione della fisica newtoniana, che trova applicazione in un video gioco. E ad aprile dello scorso anno insieme a Michele e Alessandro, che anche loro condividevano un lavoro simile, abbiamo creato una società e deciso di dedicare anima e corpo al progetto. Devo dire che il lavoro è stato impegnativo, ma alla fine, a dicembre, abbiamo potuto proporre alla Apple il nostro gioco».
Che ha trovato subito l’applicazione per smartphone.
«Beh, non è stato immediato, c’è voluto un po’. Dopo il primo approccio con l’azienda di Cupertino, ci sono stati altri molti contatti, sia per i contratti da firmare che per capire se il gioco poteva funzionare davvero. È andata bene».
Come funziona Spheracle?
«Il gioco ricorda Arkanoid, quello dove si dovevano abbattere i mattoni con una pallina. Nel nostro caso non c’è bisogno di tasti o joystick: la pallina si muove a 360° gradi semplicemente ruotando il telefono, con una facilità estrema. L’obiettivo è colpire i blocchi verdi, evitando quelli rossi, prima che il tempo si esaurisca».
Potrebbe essere l’inizio di un vero lavoro.
«Noi ci speriamo e già ci stiamo impegnando in un nuovo progetto con altri due ragazzi che si sono aggiunti».
Su Facebook si può consultare la pagina Glasstower Games, dove è spiegato il gioco e c’è l’indirizzo per scaricare l’applicazione. A Matteo le congratulazioni per la laurea, e l’augurio che sia solo l’inizio.
Enrico Giovannelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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