Il Tirreno

Grosseto

Un’ala della scuola ha tremato di nuovo

di Enrico Pizzi

«Terremoto»: edificio evacuato per una ventina di minuti, oggi molti genitori non faranno entrare i figli

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GROSSETO

Torna a tremare la scuola elementare di via Einaudi. Non tutta, solo un'ala, quattro o cinque classi. Ma ieri la colpa non poteva certo essere data all'escursione termica, come era avvenuto mercoledì scorso. Il responsabile, questa volta, potrebbe essere stato il terremoto - una scossa lievissima è stata registrata dai sismografi - ma a questo punto i genitori non si fidano e oggi la maggior parte di loro, almeno chi potrà e si sarà organizzato con il lavoro, non manderà i propri figli a scuola, ma sarà lì davanti alla scuola, a protestare.

Ieri mattina, intorno alle 10, in un'ala della scuola, in quattro o cinque aule, le stesse di mercoledì, è stato di nuovo avvertito un rumore e i vetri sono tornati a tremare, qualche bambino ha raccontato che questa volta è stato più forte della volta scorsa, qualcun altro ha detto l'esatto contrario, ma sta di fatto che per la seconda volta, dopo l'episodio di mercoledì scorso, la scuola ha attuato il piano di evacuazione e i bambini sono stati fatto uscire per una ventina di minuti.

È stato chiamato l'ufficio tecnico del Comune che ha inviato gli ingegneri dello studio Ferrari di Grosseto per un nuovo altro sopralluogo e al termine, visto che risultava tutto a posto, i bambini sono stati fatti rientrare.

Uno dei bimbi, però, aveva fatto in tempo ad avvertire i genitori con il cellulare ed è partito il passaparola che ha fatto il resto: in pochi minuti davanti alla scuola sono arrivati tantissimi genitori e qualcuno ha cominciato a far uscire i propri figli, imitato, piano piano, da molti degli altri. Poi, in tanti sono rimasti fuori dalla scuola ad aspettare che la questione fosse chiarita, ma le notizie che sono arrivate non hanno rassicurato più di tanto, visto che alla fine la decisione della maggioranza è stata quella di non far andare a scuola i figli oggi, ma di andare davanti alla scuola a protestare, per dare un segnale forte all'amministrazione perché vengano effettuate tutte le verifiche del caso e vengano fugati tutti i dubbi.

D'altra parte, l'idea di mandare il proprio figlio in una scuola che, chissà per quale motivo, e comunque mai per lo stesso motivo, si mette a tremare, non convince nessuno.

Il Comune aveva fatto sapere, alla scuola, e ai genitori che erano fermi là fuori, che ieri mattina, il sistema di rilevazione sismica (Iside) gestito dal Centro Nazionale Terremoti di Roma ha rilevato, in mattinata, una lieve scossa sismica di magnitudo 1.6 che ha avuto come epicentro la zona tra Batignano e Campagnatico. Anche dalla Protezione Civile Nazionale e dai Vigili del Fuoco - si legge nella nota de Comune - è stato confermato che il sisma ha interessato la zona di Gorarella dove, sia nella scuola di via Einaudi che in varie abitazioni private del quartiere, sono stati avvertiti dei movimenti.

Il Comune ha rassicurato sul fatto che la scuola di via Einaudi non ha problemi strutturali, che bambini e personale scolastico non corrono alcun rischio ed eventuali movimenti o rumori sono quindi da imputare a fonti esterne. Ma sarà difficile far rientrare l'allarme solo con le parole e domani il sindaco Bonifazi se la vedrà con una delegazione di rappresentanti di classe che gli chiederanno maggiori garanzie, fosse pure la chiusura temporanea della scuola pe5r effettuare tutti i rilievi del caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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