Sicurezza
Truffe e falsificazioni Quattro sotto accusa per la vendita di auto
Nuovo guaio giudiziario per Rossano Marra: i fatti contestati dal pm Pizza risalgono al periodo 2008-2009
GROSSETO. L'insegna "Il Galeotto" sul ristorante di via Giusti è scomparsa da qualche settimana. Rossano Marra, che aveva promesso di iniziare una nuova vita e che effettivamente aveva dato il segno della svolta, deve però fare adesso i conti di nuovo con il suo passato. Quello delle truffe, dei falsi, dei reati più o meno grandi che però, ripetuti nel tempo, lo avevano portato anche in galera.
Marra, 48 anni, è di nuovo sotto processo. Stavolta per fatti risalenti al 2008-2009. Di mezzo ci sono le auto: presunti raggiri per la vendita di auto. E con lui sono imputate altre tre persone, per capi di imputazione che occupano otto pagine. Marra deve rispondere da solo di una parte delle imputazioni. La prima è truffa per una Mercedes classe A: che Marra si sarebbe fatto consegnare la vettura da una donna senza pagare i diecimila euro pattuiti. Marra avrebbe fatto incontrare la donna con persone che avrebbero garantito la sua affidabilità; si sarebbe recato in banca lasciando fuori la donna e assicurandole poco dopo che il denaro sarebbe arrivato il giorno dopo; avrebbe sottoscritto una scrittura privata non rispettandola; avrebbe consegnato due assegni (3.000 e 7.000 euro) risultati protestati; avrebbe spiegato alla donna - che voleva indietro l’auto - di non averla più perché venduta all’estero; le avrebbe consegnato solo mille euro. Comportamenti similari per una Mercedes C270 e una Smart Compact di un’altra donna: qui entrano in gioco anche una valutazione complessiva da 13 mila euro e la permuta di una Bmw X5, nonché l’accensione di un finanziamento. Secondo l’imputazione, la donna era riuscita a recuperare la Mercedes dalla persona cui Marra l’aveva venduta, prima che l’imputato ricevesse il ricavato della vendita. Raggirato, secondo l’accusa, anche il convivente di questa seconda donna (per una Fiat Multipla). Marra deve rispondere anche di una presunta truffa ai danni di un’invalida, legata sempre alla vendita di auto (in questo caso di una mini-car); contestata anche la falsità su un foglio in bianco, cioè la richiesta di finanziamento da 8.500 euro (invece che i 2.000 necessari) fatta sottoscrivere alla donna con l’assicurazione che Marra avrebbe provveduto a compilarla. Contestata anche la sostituzione di persona.
Con Andrea Fabbri, 32 anni, di Massa Marittima, e con Michele Dell’Anno, 47 anni, deve rispondere di falsità su un foglio firmato in bianco e di truffa, in danno della medesima finanziaria da cui avrebbero ottenuto indebitamente un assegno da 5 mila euro. Marra e Fabbri sono imputati di truffa anche per una Golf esposta in autosalone per la quale una coppia aveva sottoscritto un finanziamento da 11mila euro sempre con la stessa finanziaria: niente auto, niente restituzione dell’anticipo da 500 euro, niente finanziamento.
Appropriazione indebita di un’Alfa Romeo 147 e di una moto Gilera Nexus 500 (noleggiata da Dell’Anno) è la contestazione ulteriore mossa a Fabbri e Marra. Questi, secondo il pm Pizza, sarebbe nelle condizioni di essere dichiarato delinquente abituale.
L’udienza è fissata per il 2 marzo davanti al giudice Muscogiuri.
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