Il Tirreno

Grosseto

Risarcito acquirente di una Mercedes

Avrà 14mila euro a titolo di riduzione del prezzo perché i km e la garanzia non erano quelli dichiarati

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GROSSETO

E storie di auto finiscono anche davanti al giudice civile. Così, dopo oltre cinque anni, è finita con una condanna una complicata storia di trattative e pagamenti relative a una Mercedes E220 Classic, una storia partita nel 2006 con querela e atto di citazione di un automobilista follonichese, Massimo Gambassi, che aveva ritirato l'auto alla fine del 2005, e conclusa poche settimane fa con la sentenza della dottoressa Giulia Conte. Gambassi, che si dichiara soddisfatto della sentenza, contestava la mancanza di copertura da garanzia in relazione all'immatricolazione (quella dichiarata era «fine 2004»), in relazione a problemi all'impianto di scarico insorti, e la scoperta che l'auto aveva percorso molti più chilometri dei 49mila dichiarati (tre volte tanto).

Il giudice civile che ha condannato chi aveva venduto l'auto, la Extra Motors di Follonica, a pagare 14.165 euro più interessi legali maturati negli ultimi sette anni a titolo di riduzione del prezzo (quello complessivo concordato era di 29.000) perché l'auto non aveva le qualità promesse (tempo di immatricolazione, garanzia e chilometri percorsi): ma quei 14.165 euro la Extra Motors potrà richiederli - sempre in forza della condanna del giudice - a chi quella Mercedes gliel'aveva fornita, cioè la Exclusive Cars Import & Export, chiamata in causa dalla stessa Extra Motors. I km percorsi erano 140.362, secondo la perizia redatta dall'ingegner Castellani.

Il giudice non ha invece accolto la domanda di risarcimento avanzata nei confronti del legale rappresentante della Extra Motors, Massimo Maccianti, perché non è stata fornita piena prova della consapevolezza di questi «al momento in cui stipulò con lui la compravendita, delle difformità dell'auto, per data di immatricolazione e chilometri percorsi, rispetto a quanto promesso in contratto». Maccianti non aveva la disponibilità dell'auto ma l'aveva reperita su internet e il libretto di immatricolazione gli era pervenuto successivamente. Non c'è prova che Maccianti si sia accordato con Pietro Attinasi (Exclusive Cars), già nei guai con la giustizia per altre inchieste, su data di immatricolazione e alterazione del contachilometri. Però Attinasi sarebbe stato «in mala fede» in merito ai km dichiarati. Così il giudice ha accolto la richiesta di rivalsa: Extra Motors (avvocato Elena Biagiarelli) dovrà dare quei 14mila euro a Gambassi (avvocato Alessandro Antichi) e pagargli 8mila euro di spese di lite; Attinasi (avvocato Flavio Di Vita) dovrà versare quesi 14mila euro a Extra Motors e versare a questa ditta 9mila euro di spese di lite, più i costi della perizia.

E l'auto? L'auto è stata rivenduta nel 2007 nell'ambito di un'operazione di parziale permuta con una Audi Q7. (p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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