Il Tirreno

Grosseto

La “primavera” dedicata alle Mura

La proposta di Fosco Tarsi: il tema del 2012 saranno i bastioni medicei

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GROSSETO

L’argomento Mura Medicee continua a tenere banco nei discorsi dei maremmani. Certo, il periodo è difficile e molti sono i pensieri che si accavallano nella mente della gente. Però, vedere questo gigante addormentato adagiato lì, oramai da molti anni, desta più di qualche mugugno. La vicina Lucca sulle Mura ha fondato un giro d’affari di notevoli dimensioni, roba da milioni di euro: Grosseto cosa aspetta?

L’ultimo ad intervenire riguardo lo scempio dell’esagono grossetano è Fosco Tarsi, presidente dell’associazione Primavera Maremmana, un’istituzione della cultura cittadina, fondata ben trantasei anni fa. Nella nota fatta pervenire alla nostra redazione Tarsi lancia la sua proposta: «La nobile iniziativa de Il Tirreno, “2012, l’anno delle Mura”, trasmette un notevole interesse al nostro comitato direttivo. Riteniamo quindi importante e nell’interesse della città che la storica primavera maremmana, giunta alla sua trentasettesima edizione, si svolga all’insegna della frase “Io, Amo le Mura”. Noti artisti grossetani potranno esprimere liberamente, secondo la propria personalità artistica, l’emozione che ispirano le storiche Mura. Le opere create – prosegue Tarsi - faranno parte dell’interessante mostra d’arte che sarà allestita in un capiente padiglione installato in piazza Dante, visitabile dal due al diciassette giugno prossimi. Per l’occasione sarà edito un catalogo con tutti i lavori esposti».

Un’idea, quella dell’associazione Primavera Maremmana, semplice quanto importante. L’ennesimo atto d’amore di una popolazione che non se la sente di abbandonare la propria storia e le proprie radici. Noi, come giornale, vogliamo andare oltre e provare a dare un ulteriore contributo: perché dunque, ci domandiamo, non avviare le procedure per svolgere l’intera manifestazione direttamente sulle Mura Medicee? Sul mancato rilancio di un monumento di questo tipo pesa infatti, forse più di ogni altra cosa, il mancato utilizzo degli spazi: portare lungo gli antichi bastioni un importante evento come quello dedicato all’arte maremmana potrebbe essere qualcosa di utile, un’occasione cui speriamo ne possano seguire altre di sempre maggior richiamo e soprattutto continuità. Certo, la Primavera Maremmana sarebbe una goccia sparsa nell’oceano. Ma da qualche parte si deve pur iniziare.

  Maurizio Bernardini

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