Sicurezza
Dalla roulotte in casa coronato il sogno per 14 nuclei familiari
Nicolai e Julia da due anni erano senza un’abitazione L’intervento di edilizia pubblica realizzato dall’Epg
ORBETELLO
Era dall'anno 1999 che alloggi di nuova costruzione non venivano assegnati a famiglie in graduatoria per una casa popolare. E, nella mattinata di ieri, si è interrotto questo periodo per le tante persone che attendevano un appartamento. Sono quattordici le abitazioni concesse del fabbricato di via Santa Barbara, al civico quattro e sei. L'intero palazzo, di quattromila metri cubi, ospita appartamenti di varia metratura (4 sono di circa 75 mq per quattro persone, 3 di 65 mq per tre persone, 6 di 50 mq per 2 persone ed un alloggio di 75 metri quadrati per disabili progettato nel rispetto della normativa vigente in tema di abbattimento delle barriere architettoniche), corredati dalla presenza di un garage di quasi diciotto metri quadrati, affiancato da un altro box minore in funzione di magazzino. L’intero procedimento del programma ha seguito le norme di realizzazione delle opere pubbliche ed è stato svolto internamente dal personale dell’Epg, azienda che opera quale soggetto gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della provincia di Grosseto.
Ad assegnare le chiavi e tagliare il nastro nella cerimonia di consegna c'era il primo cittadino, Monica Paffetti, affiancata dal dirigente del settore, Elena Guarino, e da esponenti dell’Epg, tra cui il presidente Sergio Stefanelli e il direttore Luciano Ranocchiai. Grande la soddisfazione del sindaco: «Obiettivo essenziale è poter aiutare chi ha bisogno attraverso alloggi di edilizia residenziale pubblica - ha detto la Paffetti – un impegno che riguarda tutta la comunità trattandosi di un bene comune».
Altro auspicio è che in futuro sia possibile la realizzazione di altri alloggi atti a soddisfare il crescente bisogno delle famiglie orbetellane. Tanta la commozione anche da parte degli assegnatari. Tra loro una famiglia arrivata nel comune di Orbetello circa un decennio fa. Sono Nicolai e Julia Popov, moldavi trasferiti nella cittadina lagunare intorno al duemila. Loro, nella graduatoria, che ha visto dodici appartamenti assegnati da quella generale degli aventi diritto e due da quella di mobilità del 2010 secondo la legge regionale numero 96 del 1996, stavano tra i primi posti. Un intero nucleo, compreso da genitori figli ed un nipotino, di sei persone, costrette ad abitare per due anni in una roulotte in campagna. Nei loro volti la gioia e l'incredulità di essere finalmente usciti da un incubo. “Non potremmo essere più felici di così – afferma sorridente Julia –appena varcata la porta di casa abbiamo pianto . É arrivato il momento di ringraziare chi ci ha voluto aiutare».
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