Attenzione
«Inaccettabile la posizione della Sat»
Dopo il no alla Regione interviene Leonardo Marras: da Bargone mi aspetto una proposta seria, non questo
GROSSETO
Un colpo di penna (o di spugna?) sul tratto fra Grosseto e Ansedonia, quello più pericoloso. Un altro colpo di penna sulle richieste di Comuni, Provincia e Regione per il tratto a nord della città: senza ascoltare nessuno la Sat va avanti per la propria strada. Il problema vero, il tratto a sud, in particolare quello di Albinia e Orbetello l’ha risolto dicendo semplicemente che «in questo tratto la progettazione è sospesa», frase che suona come un «non sappiamo come fare senza spendere troppo, quindi non lo facciamo».
Un atteggiamento che a fin dalla Regione non è stato digerito ma che, soprattutto, scatena la reazione degli Enti locali maremmani. Il primo a prendere la parola è il presidente della Provincia, Leonardo Marras.
«L’ultima volta che il presidente di Sat, Antonio Bargone, è stato da queste parti – dichiara appunto il presidente della Provincia, Leonardo Marras – aveva rilasciato dichiarazioni distensive, sostenendo di voler decidere in collaborazione con gli Enti locali. Ora arriva la doccia fredda e un inaccettabile aut aut rispetto al tracciato autostradale a nord di Grosseto. Per il quale Sat non prevedrebbe né la realizzazione di complanari, né un sistema di pedaggi scontati per i residenti nei Comuni della zona nord della provincia. È evidente che per questo territorio un metodo simile risulta inaccettabile, perché non si può pensare di far pagare ai cittadini qui residenti due volte la stessa strada: prima per averla realizzata concorrendo con le proprie tasse, poi per utilizzarla pagando un pedaggio».
E Marras va avanti: «Ad oggi non constatiamo alcun passo in avanti da parte di Sat, dalla quale ci aspettiamo invece un ragionamento serio, chiedendo una proposta che articoli la tariffa per residenti e non. Ma allo stesso tempo, non possiamo che constatare l’immobilismo del Governo Monti, al quale a questo punto chiediamo di battere un colpo e di distinguersi rispetto all’atteggiamento avuto in passato da quello Berlusconi, che è stato decisamente troppo accondiscendente agli interessi di Sat».
Il rischio, infatti, è che l’autostrada venga realizzata a pezzi, quindi fino a Grosseto Sud da Rosignano, trasformando anche la tangenziale della città in zona a pagamento, e fino ad Ansedonia da sud, passando per Capalbio. E, in mezzo, il tappo della vecchia Aurelia, sulla quale si riverseranno tutte le auto. Alzando il già terribile indice di pericolosità attuale. L’impressione è che si spinga non per risolvere un problema-sicurezza, ma solo un problema finanziario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google