Il Tirreno

Grosseto

Riacciuffato romeno evaso da Regina Coeli

Stefan Cusnir stava scontando 8 anni per aver cercato di uccidere i carabinieri a Santa Liberata

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ROMA

È finita dopo un mese la latitanza di Stefan Cusnir, il 25enne romeno autore di una rocambolesca evasione in stile cinematografico dal carcere di Regina Coeli dove stava scontando la condanna a 8 anni e 8 mesi per aver cercato, nell'agosto 2010, di uccidere i carabinieri a Santa Liberata dopo una rapina a Capalbio.

Cusnir è stato individuato dagli agenti del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria a Zagarolo, in uno stabile in costruzione lungo la Prenestina. Un casolare con più ambienti, come dimostra anche il video girato dal Nic, recintato accuratamente e sorvegliato da due cani da guardia. Il blitz è scattato nella notte: gli agenti hanno prima reso inoffensivi i cani e poi hanno fatto irruzione. Cusnir avrebbe cercato di fuggire ma è stato subito bloccato. Con il romeno è stato arrestato per favoreggiamento Emanuele Mangione mentre una terza persona, Gabriele Siciliano, è stata denunciata a piede libero. Non c’era invece il compagno di fuga di Cusnir, l’albanese Altin Hoxha, 28 anni, detto “occhi di ghiaccio”, rapinatore che avrebbe messo a segno una decina di colpi nelle ville in provincia di Perugia, tra cui quella dell'allenatore Serse Cosmi, e che era stato arrestato nel giugno scorso. Nel corso del blitz è stata anche sequestrata un’auto di grossa cilindrata.

Il 14 gennaio scorso, insieme avevano segato le sbarre, legato le lenzuola e si erano calati fuori dal carcere nel pieno centro di Roma, La loro impresa era stata registrata dalle telecamere di sorveglianza del carcere. Ed era stata un'impresa perfettamente in linea con le doti acrobatiche dei due stranieri, specie quelle dell'albanese che per "mestiere" avrebbe scalato balconi e grondaie per mettere a segno i furti. Un salto di venti metri dopo aver segato le sbarre, lenzuole bagnate (per migliorare l'aderenza ed evitare bruciature) legate a un palo e quindi l'arrivo sulla strada.

Furono quattro i condannati (con lo sconto del rito abbreviato) per la rapina-tentato omicidio: la stessa pena di Cusnir toccò a Massimiliano Farroni, 43 anni di Roma, e a Simone Bernardi, 38 anni, anche lui romano. Una quarta condanna aveva interessato il cosidetto basista, Paul Emilian Surleanu, 31 anni, che avrebbe effettuato un sopralluogo. I tre erano stati ritenuti responsabili del colpo al Monte dei Paschi di Capalbio del 3 agosto 2010.

(p.s.)

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