Il Tirreno

Grosseto

Pronti a riaprire anche a metà estate, Mare Sì va avanti

di Paola Villani

La cooperativa non ha ancora ricevuto risposta dal Comune Verdi: «In questo modo rilanciamo l’economia in città»

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di Paola Villani

FOLLONICA

Pronti a riaprire anche a metà stagione. La cooperativa Mare Sì è disponibile ad accollarsi un ingente investimento per garantire la funzionalità del villaggio turistico sempre che si arrivi ad un accordo con l’amministrazione in tempi brevi. Ancora non si conosce l’esito dell’incontro tra i membri dello staff comunale e le associazioni di categoria alle quali fanno riferimento le cooperative delle due strutture turistiche, o per lo meno l’unica certezza che si ha ad oggi è che la scadenza data per arrivare ad un punto d’incontro è slittata. Quale sarà la prossima mossa dell’amministrazione? Verranno ascoltate le richieste della controparte (no ad una gestione affidata a terzi e no all’eliminazione di sconti per i soci)? Se si considera la linea tenuta dal sindaco Eleonora Baldi e dai suoi pare quanto meno improbabile che si faccia marcia indietro su questi due punti. Intanto però la Mare Sì incalza per giungere ad un accordo al più presto, arrivando a garantire una riapertura anche a metà stagione. «La priorità è sempre la stessa - spiega il presidente della cooperativa, Ottavio Verdi - salvaguardare i posti di lavoro e garantire una boccata d’ossigeno al tessuto economico che ovviamente non è stato risparmiato dalla forte crisi economica. Ora più che mai è fondamentale sforzarsi per trovare soluzioni condivise: un accordo che possa garantire il pieno rispetto sia dei diritti dei soci della cooperativa Mare Sì che quelli del Comune, per permettere la riapertura della struttura. Da parte sua la Mare Sì dà la piena disponibilità ad impegnarsi per affrontare al meglio la prossima stagione estiva, anche se questo comporta uno sforzo enorme da parte dei soci. Infatti, nel caso in cui il villaggio possa riaprire, i soci sarebbero chiamati ad un consistente sforzo economico per garantire l’operatività della struttura, chiusa ormai da oltre un anno. É innegabile che la prossima stagione estiva sarebbe comunque compromessa, almeno in parte, dalla lunga chiusura forzata del villaggio, oltre che dalla mancanza di una tempestiva promozione turistica attraverso i tour operator. Ma la riapertura del villaggio di Pratoranieri significherebbe un primo importante passo per sboccare una situazione divenuta fin troppo gravosa per tutti. Negli ultimi giorni sembra si sia aperto un nuovo spiraglio che ha determinato uno slittamento del termine del 15 febbraio dettato dall’amministrazione comunale». Continua Verdi : «Non riuscire a trovare una vera risoluzione del problema significherebbe portare la vicenda sino alle sue estreme conseguenze, col risultato di dovere attendere il pronunciamento dei tribunali negli anni a venire e lasciare chiuso il villaggio a tempo indeterminato. E ciò senza poter dare una risposta concreta a quanti - e non sono pochi - che con la riapertura dei villaggi si aspettano di ritrovare un posto di lavoro o di rivitalizzare un’attività commerciale, estremamente penalizzata dalla chiusura delle strutture turistiche di Pratoranieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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