La manifestazione
La Sat: «A nord vogliamo partire subito»
La società boccia tutte le osservazioni della Regione. E chiede di rinviare la “Via” per il tratto Grosseto-Ansedonia
GROSSETO. «A nord non si cambia una virgola dal nostro progetto, a sud ve lo presenteremo nuovo, spezzandolo in due parti e iniziando un nuovo procedimento»: questo, in sostanza, ha riposto Sat alle osservazioni della Regione sulla Tirrenica. La società vuole andare per la propria strada, cercando di ottenere il via libera per il tratto San Pietro in Palazzi-Grosseto e rinviando a una “fase successiva” la nuova progettazione del tratto Grosseto Sud-Fonteblanda.
La risposta alle osservazioni della Toscana, giunta a Firenze il 9 febbraio scorso e pubblicata sul sito della Regione, conferma quanto anticipammo alcune settimane fa: la Sat vorrebbe andare avanti per stralci, dando la precedenza al tratto a nord, dove c’è da fare poco o niente per adeguare un’Aurelia che già così è sicura e dove quindi iniziare in tempi brevi a incassare il pedaggio, e rinviando a una data non indicata il tratto più pericoloso, quello da Ansedonia a Grosseto, quello dove l’autostrada servirebbe davvero. A sud, quindi, la Tirrenica arriverebbe solo poco oltre Capalbio.
A nord. Nel tratto a nord la Sat conferma, in contrasto con le prescrizioni del Cipe, di volersi limitare a realizzare opere “connesse” all’autostrada. Per Sat, quindi, non ci saranno ulteriori complanari. Nella risposta la Sat afferma di aver discusso la cosa con gli Enti locali ma, almeno in Maremma, nessuno dei Comuni interessati, né la Provincia, la pensa così. Anzi, tutti i Comuni interessati (Follonica, Scarlino, Gavorrano, lo stesso Grosseto) chiedevano che venissero realizzare ulteriori complanari per evitare che tutto il traffico non pagante finisca per riversarsi sulla vecchia Aurelia.
Bocciata anche la possibilità di avere svincoli gratuiti, come chiedeva la Regione nelle proprie osservazioni. Sul pagamento del pedaggio per i residenti, però, se ne parlerà più avanti.
Fra le altre cose la Sat boccia anche la richiesta della Regione di allungare l’asse di penetrazione fino al porto di Piombino.
A sud. Qui, caduto il vecchio progetto su cui si era espresso il Cipe nel 2008, la Sat ha presentato quello definitivo e avviato un nuovo procedimento di Via. Si tratta dei lotti 4 e 5B. La Regione ha richiesto integrazioni alla documentazione e una variante per la zona di Albinia e Orbetello Scalo.
Certo è che la Sat questo nuovo progetto ancora non ce l’ha. O, almeno, non l’ha ancora mandato alla Regione. Nella sostanza la società nella risposta dice che “la progettazione di questo lotto è momentaneamente sospesa”. Quindi la Sat vorrebbe escludere questo tratto dalla Via attuale e riparlarne in un secondo momento, iniziando così a realizzare l’autostrada fino a Capalbio a sud e fino a Grosseto a nord.
Su questa cosa la Regione pare intenzionata a resistere anche se, nel complesso, il presidente Enrico Rossi non vuole passare come il suo predecessore Claudio Martini che, in dieci anni, non è riuscito a far partire i lavori. Insomma, la volontà di realizzare la Tirrenica c’è tutta, ma la suddivisione del progetto in parti da valutare in momenti diversi non può essere accettata.
Anche perché c’è il rischio concreto che ad Ansedonia e Grosseto Sud si creino due “tappi” con l’autostrada che finisce di colpo. Una situazione peggiore dell’attuale.
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