Il dolore
Il “Lorena” è già una scuola da record
Dalla terra alla tavola, dai servizi sanitari alla chimica biologica: il nuovo istituto prepara il futuro della Maremma
GROSSETO
Quasi 1300 studenti, per una scuola che incarna la Maremma. E che prepara il futuro della Maremma, dandogli il volto di ragazzi e ragazze che studiano nella filiera dell’agroalimentare, dalla terra alla tavola, e nella filiera sanitaria che spazia fino alle nuove frontiere della chimica biologica, delle tecnologie sanitarie e dei servizi sanitari.
È stato ufficialmente presentato ieri l’istituto “Leopoldo II di Lorena”, costituito con la riorganizzazione delle superiori e che raggruppa sotto un’unica istituzione scolastica cinque scuole: l’istituto Tecnico Agrario, l’istituto Tecnico Chimico Biologico, l’istituto professionale per l’Agricoltura e l'Ambiente e l'istituto Professionale per i servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera .
Il nuovo preside Alfonso De Pietro ha fatto da padrone di casa, ma c’erano gli ex dirigenti Daniela Giovannini, Gabriella Papponi Morelli, Vincenzo Gentili e Pierluigi Sartori, tutti a tenere a battesimo questa nuova realtà. C’erano anche il sindaco Emilio Bonifazi, l’assessore regionale AnnaRita Bramerini, il presidente della Provincia Leonardo Marras con l’assessore all’agricoltura Enzo Rossi. «Questa scuola – ha detto Marras – è inserita alla perfezione nel contesto maremmano che ha nell’agricoltura e nel turismo due fra i settori trainanti. Fra poco l’apertura ad Alberese del centro regionale per la qualità alimentare sarà un’opportunità in più per questi ragazzi».
Parole di apprezzamento sono state spese anche dal sindaco Emilio Bonifazi, mentre l’assessore AnnaRita Bramerini, sottolineando come la Regione, con il centro per la qualità alimentare e l’azienda di Alberse può essere di supporto alla scuola, ha scherzato: «Mi prenoto per i corsi serali di cucina, se troverò il tempo. Ai fornelli sono una frana ma magari, con il vostro aiuto...».
Assente il provveditore, costretto a dividersi fra Livorno e Grosseto da una logica di accorpamento che è difficile da comprendere (ma anche prima, con Siena, non è che fosse tanto meglio), c’era però l’ex titolare Alfonso Greco. Che, da uomo schietto qual è, ha parlato chiarissimo: «Questa scuola rappresenta l’eccellenza in Provincia, con indirizzi che sono fondamentali per il territorio. Ma, a mio avviso, quatto istituti alberghieri in Maremma sono troppi. Per avere la qualità l’ideale sarebbe riunirli, questo frazionamento è solo un problema».
A fine presentazione, dopo la premiazione dello studente Carlo Dorini (110 e lode) il consueto rinfresco allestito dai giovanissimi cuochi della scuola. E, come al solito, è stato un trionfo perchè questi ragazzi, quando ci si mettono d’impegno, sono da guida Michelin. Le aziende maremmane sono avvertite: qui la gente si prepara come si deve. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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