Il dolore
Dall’Amiata parte l’appello dei malati di Sla alla Fornero
CASTEL DEL PIANO Il ministro Fornero non si dimentichi dei malati di Sla. di Da Castel del Piano Laura Flamini, presidente del Comitato nazionale di malati di Sla 16 Novembre onlus, invoca che venga...
CASTEL DEL PIANO
Il ministro Fornero non si dimentichi dei malati di Sla. di Da Castel del Piano Laura Flamini, presidente del Comitato nazionale di malati di Sla 16 Novembre onlus, invoca che venga riaperta dal governo l’attenzione concreta verso i malati di sclerosi laterale amiotrofica, la malattia neurologica più grave che in poco tempo paralizza completamente, al punto che la persona non può più muoversi, respirare, mangiare, parlare.
«L’assistenza, che deve essere assicurata di continuo, giorno e notte, è sulle spalle dei familiari e spesso di un solo familiare. Un peso enorme», spiega Laura Flamini, ormai paralizzata da tempo e che parla solo grazie a una macchina.
«Tanti di noi scelgono di lasciarsi morire - spiega - per non continuare a sacrificare i propri cari. Adesso, dopo proteste dure davanti e dentro il ministero delle Finanze, noi malati di Sla abbiamo un assegno di cura. Ma per quanto? E le altre disabilità?».
La gravità di questa crisi economica non ha certo risparmiato i disabili e le loro famiglie «anche se la stampa - spiega la donna - i mezzi televisivi e l’opinione pubblica sembrano non accorgersene. Il disabile fa notizia quando è un personaggio famoso, quando dimostra un coraggio che meraviglia o quando fa un gesto clamoroso, le altre migliaia di disabili sono invisibili, perché la disabilità fa paura, ricorda che nessuno ne è al riparo».
La manovra finanziaria di ferragosto, governo Berlusconi, ha tagliato 20 miliardi di euro sulla spesa assistenziale, «con un inaccettabile approccio contabile, per far quadrare i conti, rimandando con una legge delega al governo attuale le disposizioni legislative. Questa gravissima decisione venne accompagnata da una campagna mediatica assolutamente vergognosa, tutti noi siamo diventati sospetti, falsi invalidi, truffatori. Come procederà l’attuale ministro Fornero?».
L’impegno che il Comitato 16 Novembre ha davanti è dunque quello di battersi per riportare al sistema assistenziale le risorse necessarie. «Sappiamo che dovremo mobilitarci, riprendere le nostre carrozzine, i tubi per respirare, e con i nostri corpi immobili, certamente non belli da vedere, sbattere davanti alla politica le nostre disabilità». (f.b.)
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