Il dolore
Consorzio Etruria c’è il sì del Comune. Da domani si vota
I creditori dovranno decidere se salvare la cooperativa Bonifazi: «La nostra priorità sono i dipendenti e le case»
GROSSETO. Domani si comincia a votare. Al tribunale di Firenze ci sarà la sfilata dei creditori del Consorzio Etruria, che dovranno esprimere il loro parere sul concordato preventivo presentato dalla cooperativa di costruzioni. Dovranno insomma decidere se salvare la società dal fallimento oppure far perdere tutte le speranze ai circa trecento lavoratori del Consorzio, che ha optato per un concordato in continuità per salvare la cooperativa e riprendere immediatamente i lavori.
Una decisione che spetta anche al Comune di Grosseto e che, almeno fino a pochi giorni fa, non sembrava essere così scontata. La giunta infatti, aveva approvato una delibera per non far votare l’avvocato rappresentante del Comune. Una scelta “di pancia”, fatta soprattutto per smuovere le acque tra le fila del Consorzio e ottenere qualche garanzia in più per gli oltre cento addetti della cooperativa in Maremma e per le persone che hanno già pagato e ancora non si sono viste consegnare le chiavi di casa.
Il Comune, in questa partita, è un creditore chirografario. Il fallimento del Consorzio, per l’ente amministrato da Bonifazi, non avrebbe certo alcun beneficio. E infatti, sindaco e giunta hanno cambiato la loro posizione: l’avvocato Sussanna Cruciani, a Firenze, dirà sì al concordato.
«Quello che ci interessa è che le case vengano finite e consegnate ai proprietari - dice il sindaco, Emilio Bonifazi - Quei trecento appartamenti che il Consorzio sta costruendo nell’area Peep sono una bella boccata d’ossigeno per la nostra città». E poi ci sono i lavoratori, i centoventi addetti della cooperativa che lavorano in Maremma. «Sono famiglie che vanno tutelate - aggiunge Bonifazi - e anche in questo caso abbiamo ricevuto garanzie dal Consorzio».
Qualche giorno fa agli stati generali dell’Edilizia c’era, insieme a Bonifazi, anche il sindaco di Montelupo Fiorentino Rossana Mori, responsabile del personale della cooperativa. «La collega si è scusata con il territorio a nome del Consorzio - dice Bonifazi - e ci ha spiegato i passaggi attraverso i quali è stata creata una nuova cooperativa pronta a riprendere subito i lavori. L’unica garanzia che chiediamo è questa: che i cantieri riaprano al più presto». Per farlo, ci vuole quel voto. Il Comune, questa volta, ha deciso di dare fiducia al Consorzio e partecipare al salvataggio della cooperativa fiorentina, ma anche un po’ maremmana, di costruzioni.
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