Il dolore
Vacche morte con i vitelli La neve fa strage di bestie
Drammatica situazione a Elmo di Sorano, si teme per le mandrie allo stato brado Allo Scopetone un allevatore ha salvato due maiali portandoli in casa al caldo
SORANO. Passata la tempesta, a Sorano è iniziata la conta dei danni che, presumibilmente, saranno ingentissimi. Strade e infrastrutture danneggiate, colture a rischio e molti animali rimasti uccisi dall’uragano bianco.
A far da esempio è, nella frazione di Elmo, l’azienda agricola di Fabrizio Bellumori in località Scopetone. «Ad oggi - spiega il proprietario - non sono riuscito a trovare sei pecore e un ariete: penso che siano sepolte sotto la neve, considerato che in alcuni campi è ancora alta più di un metro. Quanto alle vacche, che stanno sempre allo stato brado, avevano delle tettoie per ripararsi ma la neve le ha letteralmente sommerse: l’altro giorno sono riuscito ad arrivare sul posto e ne ho trovate due morte con i rispettivi vitellini; un’altra non riesco a trovarla. Tra i maiali quattro sono morti e due li ho salvati portandoli a casa e riscaldandoli con delle coperte calde».
È stato un vero inferno. «Lungo la strada - spiega Fabrizio - c’erano più di tre metri di neve, tant’è che con la ruspa non sono riuscito ad aprire un varco e nemmeno lo spazzaneve dell’Unione dei comuni c’è riuscito. Poi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno liberato la strada e così abbiamo raggiunto il paese per acquistare le cose di prima necessità. Ringrazio il sindaco per la tempestività dei soccorsi e per la disponibilità ad aiutarci a sotterrare gli animali morti, ma ad oggi siamo ancora in grande difficoltà».
Il camion, ad esempio, non può venire a ritirare il latte dell’azienda e deve portarlo il titolare con il trattore. E poi c’è il danno economico, oltre 6mila euro: un anno di lavoro andato in fumo.
«A Sorano - spiega il sindaco Pierandrea Vanni, vittima di uno strappo muscolare durante un sopralluogo - stanno saltando tubazioni dell’acqua e tanti contatori, mentre a Monte Sorano e in una parte di Castell’Ottieri ci sono difficoltà di approvvigionamento idrico».
L’assessore alla cultura Liana Fastelli e la responsabile ufficio del Parco archeologico, Lara Arcangeli, dopo le segnalazioni del Tirreno, hanno inoltrato una richiesta di sopralluogo alla Soprintendenza per la necropoli di Sovana e l’area rupestre di Vitozza.
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