La manifestazione
Sel si prepara alle elezioni con le primarie
Davide Buzzetti: «A Campagnatico, Manciano e Pitigliano il candidato lo devono scegliere i cittadini»
GROSSETO
Si accendono i motori e si preparano le prime manovre in vista delle elezioni amministrative di primavera. Giovedì 16 febbraio l’assemblea federale di Sel si è riunita per discutere della prossima tornata elettorale a Campagnatico, Manciano e Pitigliano. E le due parole d’ordine che ne sono uscite sono: primarie e alleanze.
«Ad oggi ci sono ottime speranze che in tutte e tre le realtà si riescano a mettere in campo alleanze di centrosinistra sul modello di quella che oggi ben governa in Provincia senza muri o divisioni a sinistra», spiega Sinistra, ecologia e libertà in una nota. «Per vincere però non ci si può però limitare alla sommatoria dei partiti ma bisogna aprire il più possibile alla società civile, ai giovani, alle associazioni attraverso un percorso che permetta a queste alleanze di contaminarsi e di fare spazio finalmente alla buona politica. Dobbiamo vedere queste elezioni come un’opportunità di cambiamento dal basso che coinvolga e se necessario sconvolga».
E il pensiero va alle primarie. «Le esperienze di primarie in tutta Italia - spiega il coordinatore provinciale, Davide Buzzetti - ci insegnano quanto questo strumento sia in grado di mobilitare i cittadini e alimentare la buona politica. Ciò non significa, però, apertura a transfughi dal centro destra».
Le primarie, però, non bastano. «Da sole non risolvono i problemi», spiega Sel, perciò «dovremo tutti insieme riuscire a fare uno sforzo per rinnovare le liste dei candidati dando spazio soprattutto ai più giovani».
Nomi di candidati, al momento, non ce ne sono. «Anche se nei comuni aleggiano nominativi plausibili - spiega Buzzetti - è ancora prematuro. Vorremmo che la scelta fosse fatta dalla popolazione. Sosterremo volentieri anche personalità della società civile, però vorrei precisare che per Sel è importante che liste abbiano connotazione politica».
A Campagnatico sarà fatta a breve una riunione con Pd, Idv e Socialisti. I quali, comprensibilmente, non potranno concorrere insieme agli “ex” a Manciano. Qui il partito del garofano correrà da solo e il candidato sindaco c’è già, Roberto Bulgarini. Sono infatti naufragati i contatti con la lista civica Manciano Comune Aperto, da qui la decisione annunciata ieri di presentarsi da soli.
«L’esperienza di Manciano - spiega Davide Buzzetti - insegna che tirare fuori un candidato direttamente dalle segreterie dei partiti è sbagliato: noi oggi dovremmo soprattutto interrogarci su quale idea di Manciano proporre. La giunta è franata sotto il peso delle proprie contraddizioni; non si deve ripetere l’esperienza».
Pitigliano, infine. «La situazione sembrava difficile - spiega Buzzetti - ora invece sembra che ci si stia aprendo un altro percorso. Se dovesse venir fuori un nome condiviso, forse le primarie potrebbero non servire». (f.f.)
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