Il Tirreno

Grosseto

Nasce il gruppo d’acquisto contro i ladri

A Ribolla i cittadini si uniscono per comprare i sistemi di allarme da installare nelle abitazioni

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ROCCASTRADA

Proprio mentre i cittadini consegnavano al sindaco Innocenti 700 firme per chiedere rinforzi nelle stazioni dei carabinieri e controlli più capillari sul territorio, a Ribolla si registrava un altro tentativo di furto, nel negozio ortofrutta Bartaletti, già preso di mira dai ladri una ventina di giorni prima. L'8 febbraio, sempre a Ribolla, era stato rubato il registratore di cassa di un'edicola con pochi soldi all'interno. Una settimana prima altro tentativo di furto, in via degli alberghi. I ladri erano entrati in una casa ma il cane del proprietario si era messo ad abbaiare. Insomma uno stillicidio, se teniamo conto che quella di Ribolla, come Roccastrada del resto, è una piccola comunità che ha sempre vissuto tranquillamente.

Negli ultimi mesi, però, è cambiato qualcosa. C'è stata un'impennata di reati contro il patrimonio, la gente ha iniziato a interrogarsi sulle ragioni della crescita di furti. Sono state convocate assemblee pubbliche, raccolte firme, presentate interrogazioni. Il Comune di Roccastrada - non era mai accaduto - ha chiesto alla polizia municipale un impegno notturno fuori dall'ordinario. Su Facebook il malessere viene incanalato nelle pagine tematiche Furti a Roccastrada e Furti a Roccastrada, con centinaia di iscritti e decine di interventi. A Roccastrada il portavoce dei cittadini è Fabio Bonazia, a Ribolla un altro giovane: Emiliano Rabazzi, dell'associazione Fare Sapere. Intanto c'è chi investe in un buon allarme. Ne sono stati installati con sensori ad infrarosso oppure inerziali su porte e finestre. Ma non tutti possono permetterselo.

Da qualche giorno circola anche un volantino informativo, il decalogo comportamentale per la prevenzione di furti. Serve a sensibilizzare e a istruire la popolazione sui comportamenti da adottare. Ma non finisce qui. A Ribolla come a Roccastrada è stato creato una sorta di gruppo d'acquisto per l'installazione di sistemi d'allarme nelle abitazioni che al momento si è concretizzata nella raccolta di una serie di preventivi dagli installatori locali con l'intento di ottenere un rapporto qualità-prezzo che possa soddisfare anche le esigenze delle famiglie meno facoltose. Infine si sta discutendo sulla opportunità di istituire una pattuglia di vigilanza nei paesi, attraverso l'ausilio di guardie giurate, servizio - questo - da sostenere per mezzo di una piccola quota per famiglia. Al momento però la complessità dell'iniziativa rende necessario un confronto con tutta la cittadinanza e soprattutto il supporto dell'amministrazione comunale.

(g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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