Il Tirreno

Grosseto

Esplode la rabbia degli agricoltori «Siamo tartassati»

di Maurizio Bernardini

Centinaia di partecipanti all’assemblea della Cia Gasolio, previdenza e Imu i punti più contestati

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GROSSETO

Sono a centinaia nella sala convegni della coop Valle Bruna, al Madonnino. Hanno scelto di partecipare all'assemblea interprovinciale della Confederazione italiana agricoltori, promossa dalle sezioni di Livorno e Grosseto.

E' venerdì 17, ma non sono scaramantici. In ogni caso con la fortuna, probabilmente, possono vantare un bel credito. Sono contadini, messi in ginocchio, oramai da anni, da speculazioni di vario genere e politiche a dir poco discutibili. Le ultime uscite del Governo Monti e quell'indigesto "salva Italia", hanno dato loro il colpo di grazia. Il tutto praticamente senza preavviso o minima concertazione. Ed infatti va giù pesante il presidente della Cia grossetana, Enrico Rabazzi, che sente il peso di rappresentare una categoria, sì colpita, ma che può e vuole dimostrare di avere ancora la forza e la volontà di lottare. Gli applausi, durante il suo intervento, sono scroscianti: «La manovra era necessaria, ne siamo consapevoli, ma non si può colpire in questo modo un intero settore. Subiamo concorrenze sleali ed una burocrazia spaventosa, riguardo questo abbiamo presentato già un dossier. Anche l'urbanistica dovrebbe essere maggiormente snella, molti regolamenti andrebbero rivisti, così come quelli sul rischio idraulico, nati sull'onda dell'emotività». Poi i punti incriminati: accise sul gasolio, aumenti legati ai contributi previdenziali, Imu su fabbricati rurali e terreni agricoli, ecco alcuni dei passaggi maggiormente significativi, le ingiustizie che fanno andare su tutte le furie chi nella vita ha sempre sgobbato. E' soprattutto l'applicazione della vecchia Ici a tormentare le notti di chi lavora la terra: «Tassare un capannone agricolo equivale a mettere un'imposta sulla catena di montaggio di una fabbrica metalmeccanica - sbotta Giordano Pascucci, presidente regionale Cia - il 36 per cento dell'Iva viene evasa - si vadano a prendere lì i soldi. Cia ha chiesto, negli anni, interventi strutturali, modifiche che non sono mai avvenute. Dal Governo non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Poi avverte: «Dobbiamo stare molto attenti, non ci può essere un lieve aumento dei prezzi del carburante e un raddoppio dei costi di produzione. Anche con le ultime nevicate abbiamo assistito a fenomeni di speculazione: frutta e verdura rincarate? Di certo i quattrini non sono finiti nelle tasche degli agricoltori. Ad inizio della prossima settimana - conclude - sottoscriveremo un documento tra Anci Toscana, Regione ed associazioni agricole in modo da far sentire ancora più forte la nostra voce e chiedere di cambiare le norme inique». Ancora qualche settimana per rimettere le cose al loro posto. Dovesse tutto finire con un nulla di fatto, la civile protesta degli agricoltori, promettono, sarà ben più pesante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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