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Strade sempre ko, ghiaccio e cumuli E si fanno i conti

 «Ma quale camuffamento! Assolutamente no! Il comandante Schettino era in divisa ed è rimasto in divisa. Ci può essere una qualunque spiegazione sul fatto che indossasse un giaccone diverso

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ROCCALBEGNA. Dopo la neve, i paesi dell’Amiata si trovano a combattere con le ultime emergenze dei poderi isolati, con la pulizia delle stradine nei centri storici e nelle frazioni e con l’acquisto e la spargitura di sale. E soprattutto si pensa a come smaltire i grandi cumuli di neve.

Spese aggiuntive notevolissime per le già dilapidate casse dei comuni.

Il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli, è alle prese con un podere ancora isolato a Fonte Giannella, sulle pendici di Monte Labbro, le viuzze di Santa Caterina. «Abbiamo preso delle ditte private con mezzi piccoli per liberare i vicoli di Santa Caterina - spiega Galli -. Lì gli spazzaneve non entrano e c’è bisogno di pale più dimensionate per questa necessità. Ci rimane anche un ultimo podere isolato a Monte Labbro, Fonte Giannella, dove ci sono anche animali. Siamo arrivati con mezzi spalaneve fino all’ingresso della via che conduce al podere, ma oltre non riusciamo ad andare. Per Roccalbegna sono arrivati 2-3 operai dell’Unione dei comuni a dare una mano. C’è da spargere il sale ed è un lavoro che va fatto continuamente, per la pericolosità del ghiaccio. Abbiamo acquistato pancali di sale ad Albinia. Sono costi ingenti per un piccolissimo comune come il nostro. Ancora non abbiamo fatto il bilancio, ma dovrà essere una voce a parte, data la consistenza».

Anche a Semproniano i sei operai comunali e i due mandati dall’Unione durante la mattinata di venerdì hanno continuato a spargere il sale, ma, soprattutto, si è cominciato a portar via la neve accumulata in questi giorni. «Adesso bisogna sgombrare questi enormi mucchi - spiega Bellini - altrimenti non riusciamo più a circolare. Sono soprattutto le stradine che ci preme liberare. Carichiamo, dunque, i camion di neve e la portiamo fuori dal centro abitato. A Semproniano, alla fine, la situazione è gestibile. Ma a Petricci ci sono cumuli incredibili ed è una fortuna che vi siano volontari che danno una mano, altrimenti non ce l'avremmo fatta. Come a Catabbio e Cellena. Se, come si prevede, da martedì la neve tornerà a cadere, dovremmo ricominciare da capo. Speriamo in una tregua, perché i miei operai stanno lavorando anche 12 ore al giorno».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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