Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE

«Massima riduzione per l’Imu»

Farnetani assicura attenzione al mondo agricolo in difficoltà

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Il Comune di Castiglione ha intenzione di accogliere le istanze delle associazioni del mondo agricolo che chiedono un impatto meno duro possibile con l’introduzione dell’Imu: le associazioni chiedono un aliquota dello 0,1 per quanto riguarda i fabbricati strumentali e l’abbassamento di due punti percentuali dell’aliquota ordinaria che grava sui terreni agricoli.

Il sindaco Giancarlo Farnetani ha assunto l’impegno: «Vogliamo applicare le riduzioni massime possibili sui beni agricoli e di ridurre di due punti percentuali le aliquote dei terreni intestati ai coltivatori diretti e Iat che sono proprietari e che fanno dell’agricoltura la loro primaria attività».

La dichiarazione è arrivata al termine dell’incontro che il sindaco e gli assessori al bilancio Mazzarello e al turismo e commercio Rotoloni hanno avuto con Confagricoltura (Vivarelli Colonna e Battinelli), Coldiretti (Rossi e Megale) e Cia (il presidente Rabazzi).

Le associazioni hanno chiesto una maggiore attenzione e tutela in considerazione del momento che l’agricoltura sta vivendo. Si registra infatti una fase di grandissima difficoltà con il rischio concreto di smantellamento delle principali filiere, con la perdita di valore economico e di tenuta sociale per vaste aree interne della Toscana.

«Guardiamo con preoccupazione alle ricadute negative della manovra “Salva Italia” sul settore agricolo, con aumenti per contributi previdenziali, carburanti e fiscalità locale – spiegano i rappresentanti delle associazioni - L’introduzione dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli dimostra che non si hanno a cuore le sorti degli agricoltori e di migliaia di imprese agricole».

«Vista la situazione economica del nostro Comune – dice il sindaco Farnetani -, abbiamo approvato il Bilancio 2012 entro fine anno e questo implicava l’introduzione della nuova imposta Imu consapevoli che le tariffe sarebbero state riviste alla luce di successive modifiche che ha apportato il Governo stesso. Vista l’incertezza della materia e la scarsità dei dati a nostra disposizione abbiamo convocato le associazioni legate all’agricoltura proprio per aprire un confronto. E’ nostra intenzione venire incontro alle richieste fatte».

Ci sarà attenzione anche per gli agriturismi: «Li riconosceremo come categoria catastale D10 e quindi assimilabili ai beni strumentali delle aziende agricole – dice l’assessore Mazzarello - Crediamo necessario sostenere l’agricoltura mediante la promozione di forme idonee di turismo nelle campagne che vengano svolte in armonia con gli indirizzi del piano agricolo nazionale e con i piani di sviluppo regionali».

Sugli incentivi volti a sostenere le attività turistiche sul territorio l’assessore Rotoloni ribadisce: «Non applicheremo la tassa di soggiorno alle strutture ricettive perché questa graverebbe senza dubbio anche sulle attività di ricettività agricola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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