Sicurezza
Le “intrusioni” a Gubbio che partivano dalla laguna
Incontri, telefonate e sms tra Orbetello e l’Umbria nell’indagine dei Ros Cristiano avrebbe continuato a gestire il potere nella cittadina umbra
ORBETELLO
Telefonate, sms e interventi da lontano. Non sarebbero bastate quelle centinaia di chilometri di distanza che separano Gubbio da Orbetello a fermare Paolo Cristiano, il segretario comunale agli arresti domiciliari per abuso d’ufficio, concussione, falso e soppressione di atti pubblici e associazione per delinquere.
Il quarantasettenne di Foligno, questa mattina sarà ascoltato dai magistrati nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Al segretario comunale della città lagunare viene contestato di aver partecipato alla gestione “allegra” del Comune di Gubbio allora guidato dallo «zar» Orfeo Goracci. Nelle carte dell’accusa, ci sarebbero le prove di un incontro al quale Cristiano avrebbe partecipato il sei novembre scorso, a un incontro con Maria Cristina Ercoli proprio nella sua abitazione di Foligno. Un incontro organizzato con l’allora sindaco di Gubbio quando Cristiano era già in forze al Comune di Orbetello. Quello che si sono detti prima di essersi visti nell’abitazione di Foligno è stato intercettato dai carabinieri che poco prima erano andati al palazzo comunale per acquisire altri documenti.
Il segretario comunale era particolarmente teso. Preoccupato che i carabinieri del Ros di Firenze e Perugia che hanno condotto le indagini, potessero aver trovato qualcosa che lo riguardasse. Di carte, la procura, ne ha sequestrate tante. E tra le intercettazioni sono finiti anche gli sms che chi faceva parte del «gruppo di Goracci», come lo hanno definito i due sostituti Antonella Duchini e Mario Formisano, si inviava in quei giorni. Paolo Cristiano, per evitare di parlare al telefono, suggeriva di incontrarsi di fronte a una pizza mentre la sfilata di testimoni davanti al la procura andava avanti. Per raccontare quello che succedeva in Comune. Per spiegare come, il segretario diventato ormai ex e già approdato nel suo nuovo ufficio in riva alla laguna, avesse continuato a dispensare consigli ai dirigenti del Comune umbro su come gestire le vicende interne. Vicende spesso legate alle carriere dei dipendenti che rischiavano di salire o scendere a seconda della simpatia o meno che suscitavano nella “cricca” dell’ex sindaco Goracci.
Lo «zar» con i magistrati ha già parlato respingendo ogni accusa.
Il segretario comunale di Orbetello, sospeso tre giorni fa dall’incarico, lo farà oggi. Dovrà rispondere al giudice e spiegare magari perché, una volta arrivato in Maremma, ha continuato a gestire un’amministrazione che non lo riguardava più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google