Attenzione
L’Amiata torna a respirare e chiede aiuto allo scirocco
Oggi sono previsti gli ultimi interventi della squadra di specialisti di Bolzano Bellini: «Mancano solo i ritocchi». Intanto nei paesi si è riscoperta la solidarietà
CASTEL DEL PIANO
Dopo tre giorni di tregua, sull’Amiata grazie alle temperature in rialzo, ma soprattutto grazie al lavoro costante di uomini e mezzi, la neve sta finalmente abbassando di livello.
A Castel del Piano e Arcidosso prosegue lo smaltimento della neve con i camion che vanno a depositare la neve in campagna per toglierla dai centri abitati dove i cumuli alti impedivano finora anche la possibilità di trovare un parcheggio auto.
Si è obbedito all’ordinanza dei sindaci che imponevano di spalare davanti ai negozi e alle abitazioni e sono stati pulite anche le aree attorno ai cassonetti della spazzatura. Tutto sta lentamente tornando alla normalità anche nei paesi più duramente colpiti.
A Castell’Azzara, ad esempio, l’autocolonna di Bolzano che era venuta a dar man forte alla comunità, farà oggi l’ultimo giorno di lavoro e poi domani tornerà al nord. «Ormai - spiega il sindaco Marzio Mambrini - tutte le strade comunali e provinciali sono libere e si tratta di continuare a smaltire i grandi mucchi di neve nei centri storici. Ma si respira. E poi ci darà una mano, speriamo, lo scirocco».
Anche Semproniano oggi utilizzerà l’ultima ditta esterna di cui il Comune ha usufruito. «E poi faremo con le nostre forze», commenta il sindaco Gianni Bellini.
Smaltimento neve, sale, perché si continua a formare ghiaccio in qualche punto nelle strade. «C’è ancora qualche tetto che scricchiola a causa del gelo, ma li stiamo controllando - spiega Bellini - e probabilmente sabato lavoreremo attorno ai cassonetti della spazzatura. Perché, dato che le persone non potevano arrivarci, i sacchetti sono stati deposti fuori dei contenitori e cani e gatti hanno fatto il resto. Insomma rifiniture a confronto di quel che si è dovuto affrontare nei giorni scorsi, ma che sono importanti nella vita della comunità».
Una nevicata che ha messo tanti paesi in ginocchio, ma che ha anche attivato forme di cooperazione e solidarietà. «Era tanto che non vedevo il paese così attivo e vivo - spiega una ragazza di Semproniano - tutti in strada a lavorare insieme, aiutandosi l’un l’altro. È stato un disagio, è vero, ma anche molto bello e caldo».
Anche Santa Fiora, Cinigiano e Seggiano stanno riprendendo il loro volto consueto, con un gran lavoro di operai comunali e di molte ditte esterne e Roccalbegna, liberati gli ultimi due poderi di Monte Labbro, finalmente torna a respirare.
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