Sicurezza
Il Pdl torna a chiedere le dimissioni del sindaco Borghi
GAVORRANO Dimissioni: è la richiesta incalzante che il Pdl gavorranese fa al sindaco Massimo Borghi. Dimissioni per porre fine alla questione ineleggibilità e poter tornare alle urne già a maggio....
GAVORRANO
Dimissioni: è la richiesta incalzante che il Pdl gavorranese fa al sindaco Massimo Borghi.
Dimissioni per porre fine alla questione ineleggibilità e poter tornare alle urne già a maggio. Un'idea che è stata presa anche in considerazione all'interno della maggioranza, proprio per mettere la parola fine sulla vicenda, ma non percorribile. Almeno, non senza evitare un anno e mezzo di commissariamento. Un altro.
E nel centrosinistra si stupiscono del fatto «che sia proprio il capogruppo di centrodestra Di Massa a fare questo tipo di richiesta, proprio lui che, avvocato dovrebbe conoscere meglio di altri le procedure e le conseguenze burocratiche che le dimissioni del sindaco potrebbero provocare» si legga in una nota. Infatti, «se Borghi decidesse di dimettersi autorizzerebbe un commissariamento per oltre un anno della nostra amministrazione». Questo perché «le dimissioni del sindaco sono da reputarsi valide solo dopo 20 giorni dalla data di presentazione, con il conseguente scioglimento del consiglio comunale, che porterebbe inevitabilmente ad un nuovo commissariamento».
E una volta trascorso questo periodo, si potranno indire nuove elezioni «solo dopo che il presidente della Repubblica (su proposta del Ministero dell'Interno) firmerà il decreto di scioglimento del consiglio». Quindi 20 giorni più un arco di tempo per sbrigare le faccende romane: troppo per potersi iscrivere alla tornata di maggio, il cui termine è fissato al 24 febbraio. Quindi «eventuali dimissioni di Borghi, che fossero arrivate il giorno successivo l'udienza di secondo grado (24 gennaio), od oggi stesso, provocherebbero l'arrivo immediato del commissario», per oltre un anno. Un'evenienza «contro la quale noi del centrosinistra gavorranese ci siamo sempre battuti e che abbiamo sempre descritto come evento da evitare per il nostro comune, che se si trova nelle attuali condizioni critiche è anche grazie ai 10 mesi di commissariamento causati da dimissioni di altro tipo».
Una prospettiva, accusa la maggioranza, che invece «per il centrodestra rappresenta la soluzione migliore: basta ricordare la proposta di cittadinanza onoraria per il commissario prefettizio Vincenza Filippi».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google