Il Tirreno

Grosseto

Hanno tremato i vetri Paura in via Einaudi

di Pierluigi Sposato

Due rumori sordi mercoledì mattina, forse a causa dell’escursione termica Sopralluogo dei tecnici e assemblea con i genitori preoccupati e arrabbiati

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GROSSETO

I vetri della scuola elementare di via Einaudi tremano. Lo hanno fatto almeno due volte nella giornata di mercoledì, quando i ragazzi erano nelle classi e sono stati fatti uscire per precauzione per alcune decine di minuti. Un problema di escursione termica, spiegano i tecnici. Non c’è alcun pericolo dal punto di vista statico.

Ma l’episodio - unito a un cedimento avvenuto a settembre nel locale della biblioteca - aveva messo in allarme i genitori già nel pomeriggio di mercoledì: e quando alcuni di loro avevano visto i vigili del fuoco all’esterno dell’edificio - quando ai loro figli era stato detto che il tremore dei vetri poteva essere stata «una scossa di terremoto o un aereo» - la loro preoccupazione si era trasformata in ansia. Ieri mattina la mancanza di informazioni anche all’entrata delle 8 - ritardata di un quarto d’ora poiché era ancora in corso il sopralluogo dei tecnici - non ha certo contribuito a rasserenare gli animi. Tutti volevano sapere una cosa sola: «Ma la scuola è agibile o no? E perché il sindaco non ha fatto un’ordinanza per tenere chiuso l’edificio in attesa di riscontri certi?».

I bambini, poco più di trecento, sono entrati regolarmente mentre i genitori - almeno 150 - sono entrati nell’aula magna dove hanno ascoltato per circa un’ora le rassicurazioni dell’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci e quelle degli esperti intervenuti. Non tutti i genitori hanno preso per buone le parole che sono state spese per certificare lo stato di salute della scuola, che ha quasi cinquanta anni di vita: uno stato non ottimo ma non tale, è stato ribadito, da giustificare un allontanamento dei bambini.

Ha spiegato all’assemblea l’ingegner Arturo Ferrari, incaricato dal Comune: «L’ipotesi è che i due rumori sordi siano dovuti a un rapido innalzamento delle temperature da -5 a +13 gradi che ha prodotto movimenti indifferenziati nei due punti monitorati. Quel rumore potrebbe ripetersi se si verificassero le stesse condizioni climatiche ma l’immobile non è pericoloso per l’incolumità delle persone. La statica non è mutata rispetto ai giorni passati».

Quell’edificio a un solo piano si muove, come tutte le costruzioni, ma le spie di rame installate non danno pensieri ai tecnici («un piccolo aumento solo nel giunto sismico all’ingresso, con distacco di materiale»). Ferrari, che fa parte di un gruppo di 6 ingegneri incaricati di tenere sotto controllo il patrimonio di edilizia scolastica del Comune, ha detto anche che sono stati fatti lavori relativamente importanti, che hanno comportato la verifica delle fondazioni. «Faremo anche prove sulla copertura e poi metteremo tutti i dati nel pc per stabilire la situazione sismica».

La dirigente Maria Grazia Colistra ha voluto tranquillizzare ulteriormente i genitori, ricordando che l’incolumità dei ragazzi e del personale è il primo dei suoi pensieri. Tutti in classe, dunque, anche se una coda di polemiche si è snodata anche dopo la conclusione dell’assemblea, dove comunque non sono mancate parole di apprezzamento per la responsabilità dimostrata da tecnici e amministratori.

Primo intervento? L’applicazione di una pellicola alle vetrate da sostituire. Per evitare che, se il tremore dovesse di nuovo avvenire, i vetri vadano in frantumi e colpiscano i ragazzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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