La manifestazione
«È colpevole, mancava il seggiolino»
Le motivazioni della condanna dell’automobilista per l’incidente in cui perse la vita un bambino di 7 anni
Anche se la velocità dell’auto non era elevata, intorno ai 40 km/h, all’imputato sono attribuibili due profili di colpa: «Il primo è costituito da quanto da lui stesso ammesso, ovvero l’essersi distratto dalla guida per guardare nei sedili posteriori, così non essendo in grado di prevenire pericoli oggettivamente prevedibili, come l’improvviso attraversamento di un animale in piena campagna, con una brusca sterzata. Il secondo è non aver assicurato il bambino con il sistema di trattenuta previsto per bambini di statura inferiore a m 1,5». Sono queste le motivazioni con le quali il giudice Mezzaluna ha condannato a 8 mesi (pena sospesa) con il rito abbreviato Ivan Errante, 27 anni, carabiniere, l’automobilista sotto accusa per omicidio colposo per l’incidente del 2 settembre 2010 nel quale aveva perso la vita Manuel Corridori, 7 anni, figlio della sua compagna: il decesso era stato certificato poco dopo il ricovero, nonostante tutti i disperati tentativi messi in atto dai soccorritori. Il pm Leopizzi aveva chiesto 1 anno e 10 mesi. Il difensore Nicosia invece l’assoluzione, anche sulla scorta di una perizia tecnica di parte.
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