Il Tirreno

Grosseto

Asilo-igloo ad Albinia Temperatura 13 gradi non solo per il meteo

di Francesca Ferri

I termosifoni funzionano male da tempo e ora sono ko Arrivano le pompe di calore ma il plesso è ancora chiuso

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ORBETELLO

Tredici gradi nella mensa e nel dormitorio, qualche cosa in più nelle aule, ma solo perché «sono più vissute dai bambini». Sono le temperature registrate nella scuola materna di Albinia, nel comune di Orbetello, ma si badi bene: questa temperatura non è quella registrata non nei giorni dell’emergenza freddo e gelo. In quelle giornate, infatti, la scuola è stata prudentemente chiusa.

Quelli registrati sono i gradi normalmente segnati dal termomentro in inverno e a confermarlo è il preside.

«C’è una carenza di fondo del riscaldamento - ammette Renato Befi, dirigente scolastico - soprattutto nell’aula mensa e in quella dove dormono i bambini, che sono anche esposte a nord». I genitori, naturalmente, da tempo protestano e, come se non bastasse, il freddo di questo febbraio ha peggiorato la situazione.

«Quando la scuola è chiusa il Comune spegne i riscaldamenti - prosegue il preside - e, quando siamo andati a riaprire il plesso dopo il primo fine settimana di freddo intenso, i riscaldamenti non sono ripartiti».

Risultato, la temperatura non è salita oltre gli 11-12 gradi. A quel punto era impossibile tenere i bambini – una settantina dai 3 ai 5 anni – e le loro sei maestre in una scuola-igloo e dunque il sindaco ha ordinato la chiusura fino a oggi, compreso.

Una situazione assai paradossale se confrontata con i paesi amiatini e delle colline del Fiora dove la neve e il gelo hanno letteralmente sommerso le scuole e, tuttavia, l’attività didattica è già ripresa da giorni. Nella “calda” Albinia la scuola ha invece dovuto chiudere i battenti per molti giorni.

Ma una conseguenza positiva c’è stata: il blocco totale del riscaldamento ha costretto il Comune a ingaggiare una ditta per potenziare l’impianto.

«Ho appena firmato la certificazione per consegnare le chiavi della scuola ai tecnici e operai che metteranno il nuovo impianto - spiegava ieri in mattinata il preside - che è del tipo di quelli usati nelle palestre, a pompe di calore. I lavori non sono semplici, perché ci sarà da spaccare i muri e rifare la tubazione, ma speriamo di essere pronti per lunedì».

L’amministrazione comunale, intanto, si scusa con le famiglie per il disagio arrecato. I malumori, però, escono anche fuori dalle aule scolastiche.

«Da tempo abbiamo sottolineato che rispetto all’attenzione sulla scuola da parte dell’amministrazione comunale qualche problema c’è», spiega Anna Maria Carbone, consigliere provinciale Idv e dirigente scolastico.

«La cosa che noto, e la scuola di Albinia è indicativa, è che nel seguire questioni fondamentali come l’autostrada o l’impianto a biomasse, il Comune rischia di perdere l’attenzione sui problemi quotidiani della gente. Eppure il Pd stesso ha tante persone al suo interno di alta competenza sulla scuola. In certi casi bisogna saper delegare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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