Il dolore
Svuotano la gettoniera della lavanderia
Denunciati un uomo e una donna. Riconosciuti dai poliziotti grazie alla telecamera del negozio
GROSSETO
A fare gola, da qualche tempo a questa parte, sono le gettoniere delle lavanderie automatiche. Prima del colpo a quella di via Sauro, dove qualche giorno fa tre persone sono state arrestate per aver scassinato la gettoniera e aver portato via una bella somma, ce n’è stato un altro, alle porte della città.
È il 6 gennaio quando un passante si accorge che alla Sir Wash and dry, le due gettoniere sono state divelte. L’uomo chiama il 113 e i poliziotti non possono fare altro che sequestrare le immagini delle telecamere a circuito chiuso installate all’interno del negozio.
Le immagini riprese dal sistema video parlano chiare: raccontano, fotogramma dopo fotogramma, quello che è appena successo dentro la lavanderia. Due uomini e una donna entrano dalla porta d’ingresso. Non si guardano nemmeno troppo intono e vanno dritti al sodo. Sanno che quel negozio è munito di un sistema video e infatti girano le due telecamere, quelle ben visibili, in modo tale da non essere ripresi. Senza considerare, però, che di telecamere ce n’è anche una terza, più nascosta, che riprende minuto per minuto quello che sta succedendo dentro al negozio. Nella lavanderia ci sono un uomo con il cappuccio, un uomo con la coda e una donna bionda. La donna e l’uomo incappucciato, dopo il primo sopralluogo all’interno dell’esercio commerciale, si mettono sulla porta a fare da palo. L’uomo con la coda prende una specie di cacciavite e scassina la prima gettoniera. Prende i soldi che ci sono dentro, e poi ne scassina anche una seconda alle sue spalle. I tre poi si dileguano, con un bottino di circa 50 euro.
Gli uomini delle volanti, una volta acquisiti i video, si accorgono subito che l’uomo con la coda che si vede bene nel video non è uno sconosciuto. A riconoscerlo è un agente, che lo ha fermato più volte. Nei database della polizia c’è la sua foto che viene confrontata con l’immagine del video. L’uomo è stato fermato spesso in compagnia di una donna bionda. Fatti due conti, viene identificata anche lei. I due sono stati denunciati per furto pluriaggravato. Lui ha 45 anni ed è originario di Cefalù. Lei di anni ne ha 35 ed è di Portoferraio, ma entrambi risultano senza fissa dimora.
Secondo gli agenti, sono gli stessi che hanno compiuto il furto alla lavanderia di via Sauro, qualche giorno fa. In quell’occasione, però, non sono riusciti a farla franca.
Gli uomini delle volanti stanno cercando ancora il terzo uomo, quello con il cappuccio, che era con loro durante il colpo in via Scansanese.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google