Il Tirreno

Grosseto

Riscatti Peep, cambiano le regole

di Francesca Ferri

Lo Stato impone nuovi criteri di calcolo e fa lievitare i costi per chi chiede il diritto di proprietà

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GROSSETO

Cambiano le regole per riscattare i fondi Peep e, manco a dirlo, aumentano con tutta probabilità i costi per chi ha fatto domanda.

La notizia riguarda almeno sessanta tra famiglie e imprenditori grossetani, titolari di diritti di superficie su abitazioni e fondi commerciali Peep, che vogliono riscattarli e aspettano di sapere quanto dovranno pagare.

Il decreto del presidente della repubblica numero 327 dell’8 giugno 2011 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) ha infatti modificato i criteri – stabiliti con un decreto legge del 1992 poi dichiarati in parte incostituzionali dalla Cassazione – in base ai quali calcolare quanto spetta pagare al Comune per riscattare la proprietà dei fondi una volta trascorsi i dieci o venti anni da quando si è entrati in possesso del diritto di superficie.

Per le aree acquisite dal Comune prima del 1992, il corrispettivo era calcolato sulla media dei singoli costi sostenuti dal Comune per acquisire le aree Peep rivalutati secondo gli indici Istat al gennaio 2004. Si pagava, insomma, 18,27 euro al metro cubo. Poi il calcolo si è basato sui costi di esproprio riferiti ai singoli piani di zona Peep.

Da giugno le regole sono di nuovo cambiate. Adesso, «l’indennità di espropriazione di un’area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene», dicono le norme, «e quando l’espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico sociale l’indennità è ridotta del 25 per cento».

Il Comune di Grosseto, dunque, come tutti i Comuni d’Italia si deve mettere al lavoro e, calcolatrice in una mano e piantine degli immobili nell’altra, deve rifare i conti. E non si tratta di un’operazione che si può fare su due piedi.

Per questo lo scorso 27 gennaio si sono riuniti sindaco, assessore al patrimonio, dirigente del settore tributi e dirigente del settore gestione del territorio, che hanno deciso di creare un team di esperti in grado di aggiornare queste quote alla luce dei nuovi criteri imposti dallo Stato.

Il gruppo è formato dal geometra Franco Fantoni, dalla dottoressa Cinzia Ginanneschi, dal dottor Gianluca Becarelli, sarà coordinato dal dirigente del servizio patrimonio, il dottor Nazario Festeggiato e avrà tempo fino al 31 dicembre 2012 per portare a termine il lavoro. «In realtà contiamo di terminare molto prima i calcoli - spiega Festeggiato - e di usare il tempo residuo per eventuali controlli. Al momento abbiamo 60 domande che aspettano di essere evase».

Il ritocco dei parametri, spiega Festeggiato, porterà a una inevitabile rivalutazione, che nel linguaggio profano corrisponde più semplicemente ad «aumento».

Nel 2011 i riscatti delle proprietà Peep sono stati poco meno di un centinaio e hanno fruttato al Comune oltre 750mila euro. Anche l’ente, dunque, è in attesa che i calcoli siano completati al più presto. Prima, infatti, non potrà incassare quanto gli spetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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