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Psi, Verdi, Baldi Lo scontro profuma di corsa elettorale
FOLLONICA La politica cittadina inizia la campagna elettorale nonostante manchino due anni alle amministrative. Negli ultimi giorni Follonica sta assistendo a un dibattito continuo tra le forze...
FOLLONICA
La politica cittadina inizia la campagna elettorale nonostante manchino due anni alle amministrative. Negli ultimi giorni Follonica sta assistendo a un dibattito continuo tra le forze politiche: chi va fuori dalla coalizione (Verdi) chi dice invece «noi proponiamo ma non ci ascoltano» (Sel), riferendosi alla maggioranza; e chi infine, come il sindaco, lancia attacchi duri a socialisti e ambientalisti.
Sembra di assistere vdavvero a una campagna per accaparrarsi i voti. Ultimo round quello combattuto tra Eleonora Baldi, Alberto Aloisi (Psi) e Marco Stefanini (Ambientalisti del Golfo). A questi ultimi due il sindaco ha chiesto maggiore serietà sull’argomento villaggi turistici, citando un documento firmato da entrambi nel 2007, in cui si sosteneva l’allora amministrazione Saragosa nell’azione di controllo promossa nei confronti delle strutture turistiche cittadine.
A tale nota rispondono ora sia Aloisi che Stefanini. «Nel 2007 le condizioni dei villaggi erano totalmente differenti rispetto a quelle attuali». Spiega il socialista: «Cinque anni fa apparvero, addirittura, annunci pubblicitari che riguardavano le vendite degli appartamenti. Per di più vi erano serie difficoltà nel rispetto della legge regionale sul turismo che impone, tra le altre, il 60% delle unità immobiliari nella piena disponibilità della gestione. Ma la linea politica seguita dall’allora maggioranza, facendo proprie le parole dell’ex Sindaco Norcini, “si basò su un percorso lineare fatto di controlli e prescrizioni”. Nessuno, al tempo, ipotizzò provvedimenti tali da poter configurare un esproprio dei villaggi sebbene le condizioni fossero ben più complicate rispetto a quelle attuali. Una questione di linea politica che, per quanto mi riguarda, tenne doverosamente in considerazione il mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi della struttura, l’indotto che ne derivava e l’interesse generale di Follonica. Una linea ferma, anche dura all’occorrenza, ma che con la dovuta gradualità ripristinasse il rispetto di quella legalità da tutti condivisa. E così è avvenuto senza che i villaggi, in questi cinque anni, abbiano mai cessato l’attività»
Stefanini dal canto suo spiega di non aver mai parlato delle due strutture nei suoi ultimi interventi. (p.v.)
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