Il Tirreno

Grosseto

I vandali dello spray all’assalto del bar

di Elisabetta Giorgi
I vandali dello spray all’assalto del bar

Preso di mira il chiosco privato del Molino a vento. Il titolare sporge denuncia: «Pago già fior di quattrini, ora i danni...»

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GROSSETO. Shooter, tiratore, o sniper, cecchino. Lo hanno scritto in rosso e celeste sulle mura medievali, accompagnando il tutto con decine d'altre parole o frasi farneticanti seminate qua e là sulle pietre, sulle panchine, sul bar. Qualcuno ha colpito con "Roberto", "ti amo", ora come in decine d’altre occasioni in passato, ma stavolta è diverso. Scritte più fitte e più deturpanti. Ed è scattata la denuncia.

Parole spezzate, frasi d'amore sconnesse sbucano qua e là pure nel serioso busto di Mazzini che si è ritrovato, dal marmo gelido, improvvisamente catapultato in un arcobaleno di calde tonalità.

Cristiano Gentili, titolare della licenza del chiosco sulle mura di Grosseto, sabato mattina si è svegliato e ha trovato il suo bar (unica attività commerciale presente ndella cinta muraria) completamente deturpato. D'inverno chiusa, la struttura riapre ad aprile-maggio, e anche questi giorni ha le saracinesche abbassate. Ed è proprio qui, al riparo da occhi indiscreti, che qualche vandalo ha deciso di colpire (forse di notte) con la bomboletta spray.

Nel chiosco un ghirigoro di vernice bianca; poi una scritta rossa incomprensibile; una "u" gigantesca. E nelle mura di fronte altre scritte e parole più precise. "Kmkz", abbreviazione di kamikaze (tra l'altro Kamikaze shop è il nome di un negozio grossetano che vende bombolette spray); ma anche parole inglesi scritte nella balaustra che si affaccia giù nel parcheggio di fronte a via Manetti, con messaggi apparentemente inquietanti ma forse semplicemente farneticanti, per opera di qualche sbandatello.

"Shooter" è scritto in rosso; "sniper" in celeste. Segue un'altra frase in giallo. Più là anche le panchine sono invase. "Ale ti amo", "rainbow" sotto il viso di Mazzini. La fontana del cinghialino recita "Ti amo", "Gay" etc. Ecco un'antologia diffusa, riempita nei vari colori del mondo con scritte più vecchie e altre più nuove, che hanno puntato dritte all'attività commerciale.

Amareggiato, Gentili se ne è accorto sabato e ha fatto subito denuncia ai carabinieri contro ignoti, sperando prima o poi di pizzicare il colpevole.

«È la seconda volta che mi succede - dice - Capitò anche l'anno scorso, sempre sul mio chiosco, ma stavolta i vandali si sono accaniti sia qui che sulle mura». A questo punto c'è da studiare come fare a rimuovere le scritte e ripulire il tutto. «Ho fatto la denuncia e mi muoverò col mio avvocato. Sono disposto a rimettere a posto tutto per conto mio, a prendermi cura delle piante, a pagare la ripulitura delle scritte, ma vorrei che anche il Comune facesse qualcosa per non subire troppi danni all’attività commerciale. Pago 6.800 euro di suolo pubblico». Ccome difendersi da qui in avanti?. Secondo Gentili, la prima soluzione è quella di ricorrere alle telecamere, forse il metodo più efficace per pizzicare in flagrante i vandali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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