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MASSA MARITTIMA

Lavori alle Clarisse, via l’impresa

«Gravi inadempienze e ritardi»: il Comune rompe il contratto

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MASSA MARITTIMA

 Non sono bastati i continui solleciti dell’amministrazione comunale per far riprendere i lavori al centro culturale della Clarisse, a Massa Marittima. E ora il Comune è pronto alla risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice.

Una situazione che si è trascinata avanti per anni ma a cui non si è mai riusciti a venire a capo. E pensare che non stiamo parlando di un piccolo intervento, ma di un progetto affidato con una base d’asta di oltre 200mila euro.

«Opere per la sistemazione esterna, realizzazione centrale termica, allacci esterni, trasferimento biblioteca e completamento degli arredi»: così il progetto esecutivo, approvato in tutte le sue parti e affidato nel 2010 alla ditta che ha vinto la gara. Questo avveniva ad agosto, ma dopo due mesi gli operai non avevano ancora iniziato i lavori.

Scatta così il primo richiamo da parte dell’amministrazione, seguito da altri. Già, perché intanto gli interventi per realizzare queste opere subivano interruzioni con cadenza quasi regolare. Si arriva all’inizio dell’estate 2011, con il Comune che chiede il cronoprogramma dei lavori e la ditta che risponde con una richiesta per avere un proroga alla scadenza dei termini per la realizzazione delle opere.

La situazione si sblocca lo scorso ottobre, quando gli uffici fanno un sopralluogo sul cantiere e ordinano di riprendere i lavori nel giro di sette giorni. Questo però non avviene e ai tecnici non rimane che firmare la determina: «gravi ritardi nella esecuzione dei lavori, per cause addebitabili esclusivamente alla società, nonostante i solleciti e gli ordini di servizio»; «l’esecuzione di opere difformemente da quanto indicato», fino al «definitivo abbandono del cantiere, dal quale risultano assenti le maestranze ormai da mesi». Insomma, quanto basta perché il Comune chieda la risoluzione del contratto da parte del Comune. Ma non solo, perché agli uffici è stata data «facoltà di procedere all’attuazione a tutela dell’amministrazione di ogni altro provvedimento conseguente, compresa l’escussione della cauzione consegnata dall’appaltatore». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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