Il Tirreno

Grosseto

Gente chiede concessioni triennali

Le proposte degli esponenti della lista: allungare i tempi per garantire l’occupazione

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STEFANO

Per “Gente dell’Argentario” sono occupazione e sviluppo le sfide del 2012. I dirigenti del noto movimento politico santostefanese, mettono in chiaro quali sono le loro idee e i loro propositi sulla situazione locale che considerano come un riverbero di quella nazionale.

«I dati drammatici sullo stato dell’ economia e sull'occupazione, in particolare quella giovanile, in Italia , sembrano calzare a pennello con la situazione dell’Argentario. Infatti anche nel promontorio l’anno 2011 ha purtroppo lasciato una cicatrice indelebile per le imprese ed i lavoratori, stretti nella morsa delle note vicende legate alle concessioni demaniali, con i relativi corsi e ricorsi, e della crisi economica internazionale. Ora però – esorta “Gente” - è il momento di reagire con coscienza e competenza, anche fuori dai classici schemi politici, perché c’è da difendere un eccezionale patrimonio che è il nostro capitale umano. E proprio per dare un contributo alle risposte verso le grandi sfide che Gente dell’Argentario organizzerà a Porto Ercole, nel prossimo marzo, un pubblico convegno avente per tema “sviluppo ed occupazione”. È il momento, infatti, di aggredire i problemi che si diffondono con rapidità, accantonando sia chi si vuole attardare in conflitti personali o di potere, sia chi preferirebbe arroccarsi in difesa delle proprie posizioni di rendita ed avendo, invece, come unico faro dell’azione, la ricerca del bene comune».

Afferma il movimento politico capeggiato da Mauro Schiano: «Una delle prime proposte che presenteremo, in attesa che finalmente la giunta si decida ad attivarsi sui piani regolatori portuali di Porto S. Stefano e Porto Ercole, riguarda la modifica delle modalità di espletamento delle“gare” per le concessioni demaniali che dovranno essere bandite, eventualmente revisionando la norma di salvaguardia in accordo con Provincia e Regione, per un periodo di almeno tre anni in sostituzione degli attuali 10 mesi, periodo troppo “precario” per imprese e lavoratori. Con questa azione potremmo garantire in primo luogo quell’esigenza di continuità del lavoro, essenziale per il personale sostentamento, oltre che per la crescita professionale. Ma questo potrebbe non bastare, occorre convincersi che l’occupazione è più importante dell’asfalto, prevedendo una revisione del sistema di aggiudicazione delle offerte delle concessioni privilegiando la qualità del servizio e premiando chi garantirà più occupazione, con particolare riguardo a giovani e donne»

Renzo Wongher

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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