Il Tirreno

Grosseto

Arrestato il segretario Risveglio choc in Comune

di Claudia Della Verde

Paolo Cristiano, il superdirigente scelto dal sindaco Paffetti, ai domiciliari È accusato con altri otto per gravi reati che sarebbero stati commessi a Gubbio

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ORBETELLO

Risveglio choc a Palazzo comunale. Nella prima mattinata di ieri i carabinieri di Orbetello, in divisa e in borghese, sono arrivati nel municipio di piazza del Plebiscito per compiere un arresto. Obiettivo dell’esecuzione di ordine di custodia cautelare emesso dalla magistratura di Perugia era Paolo Cristiano, segretario generale e responsabile del settore “segreteria”, comprendente i servizi di bilancio, contratti, personale, segreteria e informatica.

Cristiano è stato assunto a Orbetello a ottobre dello scorso anno, nominato su scelta specifica del sindaco Paffetti. Precedentemente aveva prestato servizio per il Comune di Gubbio. E proprio da lì si muovono i fatti e le accuse che hanno portato al provvedimento cautelare restrittivo.

Il nome di Paolo Cristiano appare infatti accanto a quello del vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria ed ex sindaco di Gubbio del Prc Orfeo Goracci, e di altre sette persone – amministratori e dipendenti – che per gli inquirenti avrebbero costituito una sorta di “cricca” capace di “dominare” la cosa pubblica a Gubbio.

I nove infatti, secondo l’accusa, si sarebbero associati tra loro «allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di abuso di ufficio, concussione, falso in atti pubblici,soppressione di atti pubblici».

Il sodalizio, dice l’ordinanza firmata dal gip, avrebbe commesso i reati contestati «con abuso dei poteri inerenti una pubblica funzione»; e avrebbe «stabilmente piegato lo svolgimento delle pubbliche funzioni al perseguimento di interessi privati consistenti in vantaggi politico-elettorali, mantenimento delle posizioni di potere e sviluppo della carriera, vantaggi economici per se stessi e per soggetti loro legati da vincoli di vicinanza politica, amicizia e sentimentali (per il Goracci) con pari ingiusto danno per la collettività, per i dipendenti e i soggetti estranei all’amministrazione ritenuti invisi od ostili al sodalizio», i quali – sostiene il gip – «venivano stabilmente posti in condizioni di emarginazione, sfavoriti, danneggiati nello sviluppo della carriera, minacciati, estorti e ingiustamente penalizzati, in un generale clima di intimidazione instaurato dal sodalizio all’interno del Comune di Gubbio».

Cristiano, 48 anni, ora è agli arresti domiciliari, portato dai carabinieri nella propria residenza di Foligno. Il Palazzo di Orbetello, invece, è sotto choc. Le accuse a carico del segretario sono tutte da dimostrare, ma il colpo è durissimo.

Tutti tacciono. Solo uno stringata nota ufficiale della giunta, che precisa come il provvedimento riguardi vicende avvenute a Gubbio, esprime «piena fiducia nell’operato della magistratura» e auspica «che il dottor Cristiano possa chiarire al più presto, nelle opportune sedi, la sua estraneità ai fatti».

Intanto, nel periodo della sua assenza, il vicesegretario, e dirigente del settore “affari generali”, ne ricoprirà le funzioni amministrative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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