Il Tirreno

Grosseto

agricoltura

Accordo Cia-Comune per il rilancio

FOLLONICA Firmato un protocollo d’impegno tra Comune di Follonica e Cia, Confederazione Italiana Agricoltori. La “Carta di Matera” sbarca anche nella città del Golfo: l’amministrazione si dichiara...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA

Firmato un protocollo d’impegno tra Comune di Follonica e Cia, Confederazione Italiana Agricoltori.

La “Carta di Matera” sbarca anche nella città del Golfo: l’amministrazione si dichiara disponibile ad aprire un dialogo costruttivo con il mondo dell’agricoltura, per trovare soluzioni condivise che possano aiutare e sostenere il settore in un momento di profonda crisi. Il documento portato all’attenzione dalla Cia provinciale al Comune riguarda soprattutto il rilancio dell’agricoltura come essenziale per l’economia locale e nazionale.

«Il nostro impegno – dicono dalla confederazione – è quello di mettere le nostre idee e proposte, la nostra passione civile, le nostre capacità imprenditoriali e professionali, al servizio della collettività, nell’intento di contribuire ad uno sviluppo economico e sociale della Toscana che fondi la competitività dei nostri territori sulla qualità, sulla sostenibilità, sulla coesione sociale».

Follonica ha circa 100 imprese che lavorano in questo ambito: come spiega il presidente della Cia grossetana Enrico Rabazzi, questo territorio è uno di quelli più agevolati, che per ora sta risentendo meno della crisi.

«Il comparto agricolo – dice Rabazzi – è in una grave sofferenza, perciò con questa Carta vogliamo mettere in campo tutta una serie di progetti atti a risollevare il settore e a svilupparlo».

Un’idea interessante per Follonica? «Per esempio la creazione di agri -asili – spiega il presidente – strutture rivolte ai piccoli dove possano stare a diretto contatto con la natura. Spesso i piccoli di oggi ma anche gli adulti non sanno tutto ciò che sta dietro alla produzione di alimenti e riscoprire le origini secondo noi sarebbe molto importante». Altre proposte poi vertono in ambiti come la formazione, l’energie rinnovabili, o lo svago. Poi Rabazzi ha lanciato pure una soluzione al problema dell’emergenza neve: perché non fare degli accordi con gli agricoltori delle zone amiatine per esempio affinchè siano loro ad occuparsi del ripristino della viabilità nelle occasioni come quella capitata in questi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa