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Quattro baby squali a Massa Marittima Una raffica di “lieti eventi” per l’Aquarium

Nonostante il freddo glaciale all'Aquarium di Massa Marittima si sono verificati una serie di eventi che hanno rallegrato e riscaldato l'ambiente. Dalla fine di gennaio, infatti, si sono schiuse ben...

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Nonostante il freddo glaciale all'Aquarium di Massa Marittima si sono verificati una serie di eventi che hanno rallegrato e riscaldato l'ambiente. Dalla fine di gennaio, infatti, si sono schiuse ben 4 uova di squali, Gattucci mediterranei comuni lungo le coste Toscane, i cui genitori sono ospitati nell’acquario. I giovani squaletti, che misurano alla nascita meno di 10 cm, dopo meno di 48 ore hanno iniziato ad alimentarsi, accuditi dalle attente mani dei biologi del Centro che li hanno nutriti con pezzetti di gamberi e cozze triturati finemente. Verranno monitorati da uno stagista della Università di Siena che raccoglierà dati per la sua tesi di laurea, per tutto l’inverno e la prossima primavera, verificando i tassi di crescita, le esigenze di alimentazione e le condizioni chimico fisiche dell’acqua della vasca che li ospita. I visitatori giovani e meno giovani potranno osservare i piccoli nella vasca all’entrata dell’Aquarium. Questo evento è molto importante per la struttura di Valpiana, perché inserito in un più ampio programma dedicato allo studio della biologia di varie specie di squali. Da due anni, ovvero dall’apertura del Centro, vengono raccolti dati sulle 6 specie di squali, mediterranei e tropicali, ospitati. Tali dati sono utilizzati sia dagli studenti in stage per le loro tesi (già 6 studenti hanno completato il loro ciclo di raccolta dati e 4 si sono laureati nelle università di Siena e Messina), che per realizzare pubblicazioni da presentare ai congressi scientifici nazionali e internazionali. Il Centro mette a disposizione degli studenti universitari italiani una delle poche strutture disponibili dove poter osservare e studiare gli squali. E spera di poter ampliare ulteriormente le proprie attività di ricerca «usufruendo –si legge nella nota diffusa dall’Aquarium – di sponsorizzazioni di privati, non usufruendo al momento di nessuna sovvenzione pubblica».

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