Lutto
Non solo numeri, l’azienda guarda anche al sociale
Un miliardo e duecento milioni di vendite complessive, novecento mila soci, ventiquattro milioni di investimenti: sono questi alcuni dei dati presentati dai vertici dell'Unicoop Tirreno
GROSSETO. Un miliardo e duecento milioni di vendite complessive, novecento mila soci, ventiquattro milioni di investimenti: sono questi alcuni dei dati presentati dai vertici dell'Unicoop Tirreno al rituale incontro con l'assemblea.
Il preventivo di bilancio per l'anno appena iniziato è, però, negativo. Si parla di un meno nove milioni e seicento mila euro. Il momento non è infatti dei migliori e le prospettive, poco incoraggianti, vedono i consumi degli italiani in costante flessione, complice l'aumento dei prezzi imposto dal rincaro di gas e carburante. Un aggravio che, sino ad oggi, è stato assorbito dalla cooperativa. Anzi, «i prodotti a marchio - ricordano i vertici di Unicoop durante la discussione - hanno un costo minore rispetto ai propri competitor di un buon 25%».
Rispetto per l'ambiente, per il lavoro e per la qualità rimangono dunque, nonostante la crisi, punti cardine per il colosso della Gdo. Capisaldi cui fa riferimento anche Roberto Giomi, responsabile d'area: «nel dicembre scorso abbiamo elaborato un piano economico triennale mirato a migliorare l'efficienza dei negozi della catena ed a salvaguardare i posti di lavoro. Un percorso che prevede l'equilibrio di bilancio già a partire dal 2014». Ma più dei freddi numeri, ciò che rende orgogliosi i soci riuniti nella sala Eden sono i progetti solidali, come quello dedicato al "buon fine" e cioè la distribuzione, ai bisognosi, di prodotti invenduti che, altrimenti, finirebbero per essere gettati via: breve scadenza, etichette rotte, ammaccature, queste sono alcune delle motivazioni per cui una valanga di generi alimentari viene, quotidianamente, buttata dai supermercati in ogni zona d'Italia. A Grosseto, le onlus che collaborano con Unicoop al fine di garantire la buona riuscita di questa iniziativa sono due, le Querce di Mamre ed i volontari di Madre Teresa. Un esempio di attenzione sociale che vale molto di più di tanti numeri. (m.b.)
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