Attenzione
La Coop chiude i negozi più piccoli
Con l’apertura al Commendone addio ai punti vendita di via Ximenes, via Rovetta e al primo piano di via Inghilterra
GROSSETO
I punti vendita dell'Unicoop Tirreno attivi nelle vie Rovetta e Ximenes sono destinati alla chiusura.
È questa la notizia, resa ufficiale durante l'assemblea dei soci svoltasi alla sala Eden. L'abituale incontro, promosso dalla società cooperativa al fine d'illustrare il bilancio preventivo dell'anno appena iniziato ai propri sostenitori, ha visto inoltre emergere l'annuncio della dismissione di ogni attività anche per quel che riguarda il primo piano del supermercato di via Inghilterra, il più grande della catena Unicoop presente in città.
Tutte e tre le scelte sono strettamente connesse all'apertura del maxi centro commerciale alle porte del Commendone: secondo accordi presi con il Comune al momento della presentazione del progetto, il colosso della Gdo si era infatti impegnato alla chiusura dei negozi minori in favore della nascente realtà. Un'operazione indispensabile per rientrare nel pieno rispetto dell'allora piano del commercio.
Oggi, anche in virtù delle liberalizzazioni attuate dal governo Monti, le cose sono cambiate ed i negozi potrebbero proseguire il proprio lavoro, ma la decisione di Unicoop è quella di rimanere, comunque, coerente verso quanto pattuito. Fare la spesa nello storico, e scomodo, punto vendita di Barbanella, o in quello alle porte delle Mura, così come comprare una camicia al primo piano del negozio di via Inghilterra, sarà dunque possibile solo per ancora un paio di anni, sino a quando cioè non vedrà la luce il nuovo impianto nella periferia cittadina: «certo, porremo molta attenzione a quel che emergerà dall'approvazione del regolamento urbanistico – fa sapere Simone Pieraccini, responsabile del settore sviluppo di Unicoop Tirreno – ma anche nel caso in cui fosse possibile riavviare le attività nei locali che subiranno la chiusura dovremmo, comunque, risistemare gli interni seguendo scrupolosamente le normative vigenti, in particolare per quel che riguarda l'antincendio e gli standard sanitari», insomma ripartire subito non sarebbe possibile.
Il futuro della cooperativa passa dunque, completamente, lungo la realizzazione del nuovo ipermercato al Commendone, un processo visto decisamente di buon occhio da Antonio Terribile, responsabile locale Legacoop: «Arrivare ad avere un grosso centro dove si può risparmiare davvero sarebbe una grande conquista per i grossetani». Ad accompagnare la nascita del nuovo punto vendita della grande distribuzione organizzata saranno, come noto, molte altre aree: «Non siamo certo degli immobiliaristi – precisano però dalla direzione di Unicoop – manterremo la proprietà del nostro centro, non degli esterni». Intanto, il responsabile unico del procedimento, figura determinante nell'iter di costruzione, è stato individuato: si tratta di un professionista maremmano. Insomma, la realizzazione di un polo commerciale che sia in grado di fare concorrenza al colosso Aurelia Antica prosegue e per il natale 2014 potrebbe divenire realtà. Ma quanto mercato ha perso Unicoop per effetto dell'apertura del superstore Conad del Casalone? Qui tutti paiono convinti: «Il calo è stato veramente irrisorio, intorno al due per cento. Vedremo tra un paio di anni, i conti potrebbero essere ben diversi…».
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