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È morto Carlo Sartori, dalla dinastia del tannino alla Rai
CASTEL DEL PIANO È morto nella notte del 12 febbraio, a Roma, dopo una lunga sofferenza per una malattia che lo aveva colpito qualche anno fa, Carlo Sartori, figura storica della Rai e originario di...
CASTEL DEL PIANO
È morto nella notte del 12 febbraio, a Roma, dopo una lunga sofferenza per una malattia che lo aveva colpito qualche anno fa, Carlo Sartori, figura storica della Rai e originario di Castel del Piano. Era ricoverato da venerdì scorso nella clinica Villa Salaria di Roma. I funerali si terranno domani alle 15 nella basilica di Santa Maria del Popolo.
Nato a Castel del Piano il 3 luglio 1946, Sartori è stato professore e autore di numerosi saggi sulla comunicazione e sulla televisione - tra i quali “La Grande sorella” -, manager di livello internazionale, tra i primi fondatori e presidente di Rai Sat, nonché amministratore delegato di NewCo Rai International, l'attuale Rai World.
A Castel del Piano, suo luogo di nascita, la famiglia Sartori è ricordata perché Giovanni Sartori, che fu anche senatore, nel 1926 acquistò dal Comune col fratello un terreno di circa 3mila metri quadrati, dove fu realizzato lo stabilimento del tannino.
I Sartori erano proprietari della “Società anonima tannini italiani” che si chiamò, poi, “Società anonima piemontese estratti tannici” e dettero vita a quella che nella prima metà del 1900 ha rappresentato la principale industria di Castel del Piano, che arrivò, nei momenti più favorevoli, a dare lavoro anche a 60 operai e forniva materia prima per prodotti medici e nella concia di pelli.
Negli anni ’40 e fino agli anni ’50 le cose andarono bene. Il direttore dello stabilimento, Giuseppe Sartori, aveva instaurato coi dipendenti un ottimo rapporto. Poi arrivarono i contrasti fra direzione e sindacati. Nel 1956 la Società cedette le sue quote sociali alla Ledoga, una grossa società piemontese che chiuse lo stabilimento di Castel del Piano nel 1965.
Fiora Bonelli
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