Il Tirreno

Grosseto

“AreaDem” rompe col Pd grossetano

di Enrico Pizzi

Durissimo documento: «Non si discute sui temi chiave, si piazzano gli amici, si sono persi moltissimi iscritti»

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GROSSETO

Un documento durissimo, partorito da Area Dem, la corrente fanceschiniana del Partito Democratico, spara a zero sulla gestione del partito a livello comunale, dunque sulla segreteria di Roberto Panfi che, pure, aveva contribuito a eleggere, in modo unitario.

Area Democratica di Grosseto, che fa capo all'ex vicepresidente della Provincia Giancarlo Bastianini e vede al suo interno anche l'ex assessore comunale Daniele Capperucci e il vicepresidente del Coseca Ovidio Paladini - si è riunita, la scorsa settimana, per discutere e confrontarsi sui temi attuali della città, «considerato – si legge nel documento – che gli organi statutari del Partito Democratico non vengono riuniti e quindi non si assumono decisioni politiche».

Dunque Ad chiede innanzitutto la convocazione dell'assemblea comunale per «discutere e partecipare alle scelte di indirizzo politico che il partito deve fare. È necessario – scrivono – un confronto nel partito, tra partito, sindaco, assessori, consiglieri sui temi della città, perché tutti si sentano coinvolti e partecipi delle scelte. Si farà il Centro Documentazione degli Etruschi? Quando e con quali indirizzi approveremo il regolamento urbanistico? Per le Mura Medicee siamo in grado di fare proposte? Quali sono le motivazioni dell'accorpamento delle scuole? Sul Polo universitario grossetano, sull'applicazione dell'Imu e della tassa di soggiorno cosa pensa il Pd?»

Gli esponenti di Ad si sentono emarginati dal partito per il solo fatto di avere avuto convinzioni diverse e di averle espresse attraverso un voto contrario in assemblea, nell'unica volta che è stata riunita dopo le elezioni, per approvare un documento che impegnava la giunta a andare in fondo con il centro di documentazione degli Etruschi.

Dopo quel voto, sembra che qualcosa sia cambiato, gli esponenti di Areadem si sentono "ospiti non graditi" e al recente rinnovo dell'esecutivo comunale Panfi ha tenuto fuori i rappresentanti di Ad. «Forse si è escluso chi, pur dando un contributo di idee, non era allineato!»

Areadem ricorda che il Pd, soprattutto in città, ha avuto una forte emorragia di iscritti. Bastianini dice di non aver ancora visto i dati ufficiali, ma dai 4.300 iscritti in provincia nel 2010 si sarebbe passati a circa 3mila e la maggiore perdita sarebbe proprio nel capoluogo, un calo «che mette in evidenza il malumore del nostro popolo, che forse ritiene il partito chiuso, la classe dirigente autoreferenziale e interessata solo a se stessa e a "piazzare" i propri "amici"».

Poi Area Democratica chiede il rispetto delle regole per i casi di incompatibilità.

«Non è possibile essere assessore e consigliere in enti diversi» e il riferimento è a Paolo Borghi, vicesindaco a Grosseto e consigliere provinciale, e Federico Balocchi, assessore in Provincia e consigliere a Santa Fiora, ma anche il doppio ruolo di Panfi - segretario comunale e capogruppo in consiglio - per Areadem sarebbe un problema di opportunità.

C'è anche il quadro delle alleanze da chiarire visto che «al Comune di Grosseto ed in Provincia abbiamo alleati diversi».

Non ultimo, Areadem entra sulla questione delle nomine nelle partecipate.

«Qualche mese fa - ricorda Bastianini - è stato rinnovato il cda delle Farmacie comunali, di recente è stato nominato Nicola Falco presidente di Netspring» dunque «ci chiediamo - si legge nel documento - in base a quali criteri sono state fatte e chi le ha fatte. Si è scelto in base a titoli di studio, a qualità e capacità personali, al merito o più semplicemente alla fedeltà al capo?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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