Il Tirreno

Grosseto

Ancora frazioni isolate ma ora si teme il gelo

di Fiora Bonelli

Giornata intensa di lavori sul monte Amiata, soprattutto a Semproniano Crollano alberi a Castell’Azzara, allarme per il ghiaccio nelle strade

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CASTEL DEL PIANO

L’Amiata si rimbocca le maniche e continua l’immane lavoro neve. Tanto è fatto, ma molto resta da fare.

Semproniano. Molte sono ancora le emergenze, ma non ci sono più poderi isolati. Sono ancora serie le difficoltà a Cellena e Petricci, mentre il centro storico di Semproniano è stato ripulito da 20 ragazzi che con 20 pale hanno tirato a lucido viuzze e piazzette. «A Petricci devono essere tolti di mezzo circa 20mila metri cubi di neve - spiega il sindaco Bellini - solo a Cellena, ieri, ne abbiamo spostati 2mila. È uno sforzo immane, tanto che ho attivato altre quattro ditte e mandato perfino l’impiegato dell’Ufficio tributi a lavoro. Qui non c’è da perdere tempo».

Castell’Azzara. Anche con l’arrivo dei rinforzi da Bolzano si avanza faticosamente per liberare gli ultimi punti isolati. Nella mattinata di ieri sono stati liberati gli ultimi due centri di allevamento, uno di maiali e uno di cavalli. «Adesso - spiega il sindaco Mambrini - sia le strade provinciali che quella comunale sono libere. Naturalmente rimane da intervenire sulla viabilità rurale, ma le persone e gli animali li abbiamo resi tutti raggiungibili». Ora per Castell’Azzara si prospspetta un altro gravissimo problema, quello della tenuta dei tetti. Lo spiega il sindaco che ha cominciato qualche se pur arduo intervento di ripulitura. «Dove ci pare che le case siano in grave difficoltà per le coperture - spiega Mambrini - abbiamo iniziato a ripulire. C’è sopra un metro e mezzo di neve. Preferisco liberare i tetti piuttosto che fare un’ordinanza di sgombero, perché vi abitano persone anziane e toglierle dal loro habitat sarebbe disastroso». A Castell’Azzara le scuole resteranno chiuse anche oggi.

Arcidosso. «L’ottanta per cento di lavoro è fatto - spiega Paolo Lazzeroni, vicesindaco di Arcidosso - ma restano ancora da liberare poderi e ripristinare la viabilità di Monte Labbro. Contiamo di farlo e di poter iniziare, così, a smaltire, da domani (oggi per chi legge, ndc), la neve». Arcidosso con l’aiuto di due mezzi arrivati da Lucca ha iniziato a togliere il muro di ghiaccio e neve per aprire un varco verso due poderi di Salaiola, che non sono stati ancora raggiunti dalle ruspe. Stessa operazione è in corso per alcuni poderi sotto Montelaterone. Per Monte Labbro la situazione è drammatica: una ruspa cingolata è stata fatta arrivare appositamente per la strada della Torre di David.

Roccalbegna. Due poderi da liberare a Monte Labbro anche nel taccuino del Comune di Roccalbegna. «Abbiamo chiesto aiuto ad Arcidosso - spiega il sindaco Massimo Galli - perché noi non abbiamo mezzi adatti per entrare in quella muraglia di neve».

Castel del Piano. La giornata di sole di ieri ha convinto il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, a cominciare a portare via la neve dal paese. Infatti, dopo i primi interventi che hanno liberato con grande rapidità gli accessi principali, di posto per accumularla non ce n’è più e, se non viene smaltita, la neve che si scioglie durante il giorno si trasforma immediatamente in una crosta gelata pericolosa non appena cala il sole. «Siamo alle prese con lo smaltimento che portano avanti da soli gli operai comunali - afferma Franci -. Ho sentito delle lamentele che riguardano le frazioni, in particolare la Marrona. Purtroppo la salatura non funziona se le temperature sono bassissime. Noi non possiamo fare più di così». A Casteldelpiano non c’è più nulla di isolato, anche se resta difficoltà di transito nella campagna sotto il Fondo del Lupo. Le scuole oggi sono di nuovo aperte.

Seggiano. Sgombrato tutto il territorio comunale per aprire le strade comunali, il sindaco Daniele Rossi tira un sospiro di sollievo e vuole ringraziare chi si è speso per la comunità: «Il personale del Comune, quello che si è reso disponibile - spiega non senza una punta polemica - la polizia provinciale, i tre lavoranti esterni e gli avventizi che hanno lavorato 24 ore, i volontari di Seggiano e infine un gruppo di tre persone che hanno dato il cambio alla guida dei mezzi agli operai comunali. Un grazie, infine, anche alla Misericordia che ha affiancato il durissimo lavoro occorso in questi giorni all’amministrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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