Il Tirreno

Grosseto

Un euro cambia la vita a un disoccupato

di Francesca Ferri
Un euro cambia la vita a un disoccupato

L’uomo, 51 anni e due figli, lo gioca in una slot machine e ne vince 250mila: «Ora potrò costruirmi un lavoro»

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GROSSETO

Duecentocinquantamila euro vinti alla slot machine non cambiano la vita. Non fanno diventare milionari, né proprietari di castelli, né bastano a garantirsi un vitalizio e dire addio al lavoro.

Nell’era della crisi, però, le cose vanno diversamente e anche 250mila euro la vita la cambiano, eccome. Non per i castelli, per carità. Per il lavoro sì, però. Ed è quello che è successo ieri a un 51enne grossetano che ha infilato un euro in una macchinetta di una rumorosa sala gioco grossetana e ne ha tirato fuori la speranza di andare avanti. «Ora potrò costruirmi un lavoro», spiega.

Era circa mezzogiorno e mezzo, ieri, quando l’uomo – che per ovvie ragioni vuole rimanere anonimo – si è seduto davanti a una delle nove slot machine della sala piccola del punto Snai all’inizio di via Monterosa, all’angolo con l’Aurelia. L’uomo è un cliente abituale, esperto di scommesse ippiche, ma ieri ha voluto tentare la fortuna diversamente, con una delle slot machine. Ha scelto di giocare a “Crowd jewels”,ha messo la moneta nella fessura e ha premuto un tasto. Il jackpot, in quel momento, sfiorava 250mila euro.

Pochi istanti, l’ebbrezza dell’attesa, la sottile speranza di farcela una volta tanto ma anche la disillusione. Poi il colpo al cuore: la girandola di immagini e numeri spara la cifra. E sono 246.850,63 euro.

«Mi ha chiamato e mi ha detto: “Puoi venire un attimo di là?”», racconta Paolo Pii, direttore della sala Snai. «Era incredibilmente tranquillo, sembrava quasi che volesse scusarsi di qualcosa». Poi Pii getta lo sguardo sul video e fa un salto. «Di vincite così non ne avevamo mai avute - spiega - ed ero sorpreso dalla sua reazione».

Anche perché il vincitore, questa volta, è stato doppiamente fortunato. Quei soldi non gli servono a togliersi qualche banale sfizio ma sono le basi per costruire un’occupazione che ha perso due mesi fa, all’età di 51 anni, quando non è facile trovare porte aperte se si bussa a cercare lavoro.

«Sono disoccupato da due mesi, ho una moglie e due figli e con questi soldi penso di poter avviare un’attività, qualcosa per riprendere a lavorare», spiegava ieri pomeriggio appoggiato al bancone della Snai, quando è tornato per salutare, ringraziare e definire il pagamento.

Infagottato in un giaccone blu, con il figlio al seguito, spiega: «Sono contento ma ancora non mi rendo conto nemmeno io di quel che è successo».

Un gruppetto di compagni di gioco gli si fa intorno, grandi sorrisi, pacche sulle spalle e qualche «mannaggia» sibilato fra i denti: chiunque poteva essere seduto a quella slot machine in quel momento. La fortuna, che è cieca, forse stavolta si è scostata un po’ la benda dagli occhi e c’ha visto bene.

Ora a guastare la festa potrebbe esserci solo l’erario. Dal 1° gennaio alle vincite sopra 500 euro si applica una tassa del 6 per cento (in questo caso corrispondente a 15mila euro). Il decreto che lo stabilisce è stato impugnato, la sentenza del Tar arriva il 4 aprile. «Va bene lo stesso», spiega il vincitore. Che per un investimento di un euro è tornato a casa con il futuro in tasca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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