Sicurezza
Politici e imprenditori insieme per l’acquario
Altro che sulle Mura, c’è un’associazione che lo vuole realizzare a Marina ed è pronta a trasformarsi in società: ha presentato un’osservazione al Ruc
GROSSETO
Quanto è importante l'acquario per il Comune? «È una bella realtà ma potremmo rinnovarla, magari cambiandone la locazione». Cioè? «Potremmo spostarlo a Marina sul mare. Mi piacerebbe molto avviare un percorso connesso all'ambito scolastico».
L'assessore alla cultura del Comune di Grosseto Giovanna Stellini, “sogna” un nuovo acquario a Marina di Grosseto e svela il suo sogno, il 25 gennaio scorso, nell'intervista rilasciata al Tirreno. I sogni son desideri, cantava Cenerentola nel cartone della Disney, e il sogno dell'assessore potrebbe diventare realtà, visto che all'esame degli uffici comunali che stanno esaminando le osservazioni al regolamento urbanistico, c'è un'osservazione, la numero 619, protocollata il 24 giugno 2011, presentata da un'associazione, la Aquarium Marinae, che chiede al Comune di individuare un mezzo ettaro di terreno a Marina, di proprietà comunale – si indica l'area in via Montreuil, dove sorge il pattinodromo o quella dove c'è la palestra – per realizzarvi sopra un acquario di mille metri quadrati.
Sarà una coincidenza, ma un paio di settimane dopo l'intervento dell'assessore Stellini, il capogruppo di Grosseto oggi, Massimo Felicioni, interviene sull'argomento e dopo aver sottolineato che l'acquario attuale, che risale al 1993, di comunale ha solo il nome, perché «è gestito solo grazie alla determinante e professionale opera di volontariato del Club Subacqueo grossetano», invita esplicitamente l’assessore Stellini a «non lasciarsi fuorviare dalle tendenze “grossetane”» e chiede «ai membri della squadra di governo di sostenerla», come se l'assessore non ce la facesse da sola. Felicioni si dice convinto che «in questo momento l’idea di un acquario a Marina di Grosseto non possa funzionare» e suggerisce di non «pensare a spazi mega galattici fuori luogo per Grosseto, ma a contesti razionali in grado di ospitare le attuali 18 vasche e soprattutto di documentare, anche a distanza, operazioni come la pesca notturna, il salvataggio di un cetaceo, le immagini subacquee di Giannutri». E per questo tipo di iniziativa «a Grosseto le troniere possono andare benissimo».
Ma l'osservazione al regolamento urbanistico dimostra che l'idea di un acquario a Marina è qualcosa di concreto. L'associazione Aquarium Marinae, che nasce come associazione senza scopo di lucro il 20 giugno dello scorso anno, dichiara, con il suo presidente, Andrea Dini, che, se l'osservazione sarà accolta, è pronta a trasformarsi in società di capitale. Tra i sette i soci fondatori compaiono nomi – anzi cognomi – noti per l'economia e la politica locale. Il presidente Dini, di Magliano in Toscana, è nipote di un politico grossetano di lungo corso come Alfonso Brogi, che nel 2010, al congresso del Pd, è stato promotore, insieme a Loriano Valentini, attuale presidente provinciale del partito, della lista “Per la buona politica”, la stessa dell'assessore Stellini. Tra i soci anche la figlia di Valentini, Francesca. Ci sono, poi, Fabio Barbetti, di Marina di Grosseto, laureato in scienze ambientali, che ha bazzicato anche lui la stessa area politica, David Giannelli, di Orbetello e Francesco Tortelli, figlio di Elveno Tortelli, della cooperativa La Fortezza, anche lui giovane eletto nel congresso del 2010 nel parlamentino comunale del Pd. Per la lista “Per la buona politica”. Compaiono, tra i fondatori, anche Stefania Ricci, manager del centro commerciale Aurelia Antica, che si occupa anche del Park Hotel Eden a Marina di Grosseto e Riccardo Vasellini, figlio di Amedeo Vasellini, titolare dell'Hotel Granduca e amministratore delegato della società Etruria Nova, proprietaria dell'Hotel Villa Gaia a Marina di Grosseto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
