Il Tirreno

Grosseto

La Maremma in ginocchio per il gelo

di Gabriele Baldanzi
La Maremma in ginocchio per il gelo

Aurelia chiusa, case isolate, allevamenti senza cibo: una “bomba bianca” che non si vedeva da decenni

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GROSSETO

Il peggio è alle spalle. La bomba bianca sganciata dal cielo sulla Maremma ha lasciato segni ovunque.

Il cumulato medio, sopra i 200 metri di altitudine, è di 20 cm. In vetta all'Amiata siamo ormai ampiamente sopra i due metri. In montagna, nell’area del Tufo (dove da stanotte operano anche i rinforzi in arrivo da Bolzano, rimasti anche loro bloccati) e nel comune di Roccastrada sono ancora una quindicina le provinciali chiuse, nonostante siano stati consumati, solo dalla Provincia, oltre 10mila litri di gasolio e utilizzate 70 tonnellate di sale (che si sommano alle 250 della settimana scorsa). Isolati anche i frati passionisti dell'Argentario. In città, invece, strade pulite. Ma andiamo per ordine.

Fermi i rinforzi dalle Dolomiti. Ieri sera, a supporto del personale dei Comuni e della Provincia di Grosseto, coordinato dalla sala operativa della protezione civile, doveva intervenire una colonna di specialisti provenienti da Bolzano, ma anche loro sono rimasti fermi sull’autostrada del Sole. La squadra, dotata di otto mezzi all'avanguardia con personale alto-atesino, quando arriverà opererà a Castell'Azzara, Pitigliano e Sorano. Un mezzo spalaneve è stato inviato, con il primo traghetto, all'Isola del Giglio per rendere agibile la strada per Giglio Castello.

Aurelia chiusa. Il sabato era iniziato sotto i peggiori auspici. L'Aurelia, da Banditella (Alberese) in direzione sud, per diverse ore - ieri mattina - è stata transitabile su una sola corsia. Per facilitare il lavoro dei mezzi spazzaneve e spargisale era stato fermato il traffico. Poi la riapertura. A Follonica, Madonnino, Grosseto Est e Albinia è stato organizzato, con l'aiuto dei Comuni e di volontari, un piano di accoglienza per i circa 400 conducenti dei mezzi pesanti bloccati per l'ordinanza del prefetto di Grosseto, trecento solo a Grosseto. Gli autisti dei tir di piazza Barsanti hanno trovato ospitalità nella parrocchia del Cottolengo.

Allevamenti senza cibo. Le difficoltà nel raggiungere molte zone dell'entroterra servite da strade comunali, consorziali e vicinali ha provocato gravi problemi agli allevatori di bestiame. Il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e l'assessore allo sviluppo rurale Enzo Rossi hanno convocato una riunione di urgenza di tutte le associazioni agricole per organizzare una rete di solidarietà. Nell'incontro è stato deciso di attivare un piano di solidarietà tra allevatori per intervenire tempestivamente nelle situazioni di maggiore criticità. Sono stati allertati tutti i funzionari di Cia, Coldiretti e Confagricoltura presenti nelle zone più colpite. Da ieri pomeriggio è operativa una task force di pronto intervento per procurare e trasportare cibo e acqua, che si gela rapidamente. Gli allevatori che avessero bisogno devono telefonare al numero 0564 - 20000.

Scuole chiuse. Molti sindaci decideranno oggi se confermare la chiusura delle scuole anche per domani. Nel comprensorio del tufo e in quello delle Colline Metallifere la proroga è praticamente certa. Nel comune di Roccastrada riapriranno solo le scuole della piana.

Curiosità. Due spettacolari interventi sono stati compiuti nel territorio di Roccastrada. Il primo, da parte dei vigili del fuoco, che hanno rimosso un blocco di ghiaccio lungo 12 metri e pesante oltre una tonnellata da un palazzo del centro storico. Era stato formato da un tubo rotto che, piano piano, ha “gocciolato” l’acqua diventata subito ghiaccio. E' stato staccato a pezzi con un martello pneumatico.

Il secondo è stato compiuto alla scuderia Narducci, dove una lama del Comune ha lavorato ore per liberare una strada di campagna e permettere ai proprietari di raggiungere l'allevamento di asini e cavalli rimasto isolato.

Interventi sanitari minori. Decine quelli compiuti da Cri, Misericordie, Anpas, con il coordinamento del 118. Dializzati, persone dimesse dagli ospedali, infartati, ipotermici. Tutti hanno avuto assistenza e soccorso in tempi accettabili. Alle Querciolaie, vicino Montiano, si è svolto il delicato recupero di un cardiopatico su una strada completamente innevata. L’uomo è stato raggiunto non senza difficoltà e condotto in ospedale per le cure necessarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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