Il Tirreno

Grosseto

Una bomba bianca su tutta la Maremma

di Gabriele Baldanzi

Tantissime chiamate ai soccorritori e Tir bloccati sulle strade Il Comune consiglia ai grossetani di uscire di casa solo se necessario

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GROSSETO

Da sud a nord, dall’Isola del Giglio a Monterotondo, ieri la neve ha imperversato ovunque. Imbiancato anche il capoluogo; Aurelia e Senese ai limiti della praticabilità.

Oggi resterà chiusa la ferrovia Siena-Grosseto e la Siena-Asciano-Chiusi. In vetta all’Amiata la coltre, ieri sera, aveva superato il metro e mezzo (con -13°). Un’intensità straordinaria, freddo e gelo record, come si era visto soltanto nel 1956 e nel 1985. Allora fu una mezza sorpresa, stavolta no. Le istituzioni si sono mosse per tempo, i disagi sulle strade ridotti al minimo.

Ma andiamo per ordine. Sulle Colline metallifere la neve era iniziata a cadere a metà della notte tra giovedì e venerdì. Nella prima mattinata la tormenta ha investito Grosseto, Scansano, il Promontorio, Orbetello, Capalbio. Si sono imbiancate Tirli e Vetulonia, Pereta e Montiano, Borgo Carige e Pescia, addirittura Ribolla. Spettacolare lo scenario offerto dai pini marittimi di Marina di Alberese. Dolomitico il panorama dell’Uccellina.

La sala operativa della Protezione civile è stata aperta giovedì in tarda serata e le prime situazioni critiche il coordinatore Massimo Bartalucci le ha registrate a Castell’Azzara, Sorano e Pitigliano.

Il comprensorio del tufo anche ieri sera restava la zona più complicata da raggiungere, con i cumulati maggiori. In giornata sono state chiuse la provinciale del Peruzzo e del Belagaio (poi riaperte, di nuovo impraticabili dopo le 20), la strada delle Aiole, la Sp di Sovana e altre arterie secondarie nel comprensorio amiatino, del Fiora e dell’Albegna. Anche l’isola del Giglio ha provato l'insolita emozione di risvegliarsi sotto una fitta nevicata che ha imbiancato il castello e provocato disagi. Si circola con catene. Qui, a causa dello stop ai traghetti, non è stato possibile portarci un mezzo spazzaneve.

Il Prefetto di Grosseto ha emesso un’ordinanza insolita per la nostra provincia: il divieto di circolazione per i mezzi pesanti (di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate) su tutto il territorio maremmano. Erano cinquecento, ieri sera, i tir fatti sistemare nelle diverse piazzole di sosta della Provincia.

Sì, perché la bufera ha colpito in egual misura la fascia costiera, il primo entroterra collinare, le montagne (Amiata, Cornate di Gerfalco, Poggio di Montieri, Sassoforte e Mont’Alto). Nessuno è stato risparmiato dai disagi.

Già da giovedì la Protezione civile regionale aveva allertato tutti gli enti interessati alla manutenzione stradale: le squadre operative dell'Anas per Aurelia e Senese, la Provincia e i Comuni, secondo un protocollo predefinito e collaudato giusto una settimana fa, in occasione della prima ondata di freddo e maltempo. Un'operazione che ha certamente limitato i disagi, anche se - puntuali - nella giornata di ieri sono arrivate le chiamate al 113, al 115, al 20.000 e al 26.000, ai centralini dei Comuni e dei vigili del fuoco. La polizia stradale ha sostenuto uno sforzo eccezionale con otto pattuglie impegnate lungo le strade dove il traffico è andato in tilt. Richieste di aiuto, di informazioni, di sale, da parte di automobilisti, cittadini, anziani. Il presidente della Provincia Marras ha percorso un centinaio di km, nell’entroterra e sull’Amiata, a bordo di un mezzo con lama. Il sindaco Bonifazi ha firmato un ordinanza di chiusura (per oggi) di tutte le scuole del comprensorio comunale. Nelle prossime ore, a seconda dell’evoluzione meteo, si valuterà se prorogare il provvedimento a lunedì. Per il ghiaccio il Comune consiglia ai grossetani di ridurre al minimo le uscite, anche a piedi.

Al Madonnino (nell’area fieristica) e al piazzale Barsanti (Grosseto Est) sono state allestite due aree di sosta per gli autotreni. Ne sono stati fermati centinaia. Incidenti, senza gravi conseguenze, nella strada delle Galleraie, sulla Trappola, ad Alberese, nel mancianese e tra Pitigliano e Selva. Nel comune di Roccastrada, oltre a fronteggiare la neve, Comune e Fiora sono ancora impegnati nell’emergenza acqua con decine di contatori idrici saltati e tubature private gelate. Problemi analoghi in diversi paesi dell’Amiata. Un cavallone di neve alto due metri ha reso necessario un intervento straordinario all’Incrociatella, tra Torniella e Roccastrada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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