Il dolore
Talamone, ottocentomila euro per le mura
Appaltati i lavori di restauro e consolidamento, dovrebbero partire in questo mese
TALAMONE
Una nuova vita per la cinta muraria di Talamone sembra essere vicina. Chissà quale sarà invece il futuro della Rocca. Le intenzioni sembrano per adesso le migliori, ma per ottenere un'opera di restauro complessiva occorre procedere per gradi.
Un primo segnale arriva direttamente dal Ministero, il quale, nell'affidare in appalto i lavori di restauro e consolidamento delle mura storiche alla ditta Edilpellegrini srl di Torrita di Siena, ha coinvolto di riflesso anche il Comune di Orbetello. Tramite la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto ha chiesto infatti all'ente di utilizzare temporaneamente dei locali e delle aree necessarie all'esecuzione di questi lavori. Si tratta di due stanze al piano terra della Rocca di Talamone, un appezzamento di terreno a Fonteblanda per lo stoccaggio del materiale ed altri due spazi in via Cala di Forno e via dei Mille a Talamone. Nella delibera di giunta numero 22, del 31 gennaio, si legge che tale occupazione viene concessa, a titolo gratuito, per il periodo di un anno, tempo reputato utile per la riqualificazione. Nel progetto non è contemplato il recupero della fortezza, di proprietà comunale, bensì di tutta la cinta muraria che ruota intorno ad essa, per un costo complessivo dei lavori che sia aggira intorno agli ottocentomila euro.
Il vicesindaco e assessore al patrimonio, Marcello Stoppa, trova però una buona iniziativa l'avvio dei lavori, previsto in questo mese di febbraio, valutandola propedeutica alla rivalorizzazione della rocca stessa. Una volta partiti i lavori e messa in sicurezza la zona, l'amministrazione conta quindi di chiedere ausilio anche per la riapertura al pubblico di questo edificio storico, rimasto sbarrato per quasi trent'anni. «Visto che i locali interni non sono poi così malandati e non necessitano di interventi strutturali- spiega Stoppa - chiederemo alla Soprintendenza di venirci incontro per ripulire l'interno della fortezza». Sul come utilizzare questi spazi gli inquilini del palazzo comunale già azzardano qualche idea, in attesa della riabilitazione del monumento. «Già questa estate potremmo organizzarvi mostre, spettacoli musicali, visite guidate e eventi culturali di altro genere» conclude il vicesindaco che, come assessore al turismo, non perde di vista l'occasione di creare nuove attrattive nei riguardi della frazione, che vanta una bellezza inversamente proporzionale alle ultime presenze turistiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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