Finanza
Nessuna tregua Amiata, è caos
I sindaci in prima linea con operai e volontari, ma la neve non sembra dare respiro: «Chissà se ce la faremo»
AMIATA
Violenta tempesta di neve sull'Amiata. Il blizzard, come da previsione annunciata, ha colpito duramente tutti i paesi della montagna cominciando a imbiancare vetta e pendici fin dalle 5 della mattina. Una vera e propria tormenta con vento forte che ha accumulato monti di neve fresca difficilmente gestibili dal lavoro ininterrotto degli spazzaneve provinciali e dei mezzi comunali. Perché appena pulite, le strade si rimbiancavano subito, impedendo una circolazione possibile alle auto che fossero senza catene.
I piani di emergenza neve sono scattati di buon mattino, anche se a causa del vento che lascia molte parti del terreno scoperto e ammucchia in cumuli la neve, i mezzi non potevano lavorare con risultati apprezzabili. Una situazione che si affronta solo con la turbina più che gli spalaneve, costretti a ripassare numerose volte negli stessi tratti immediatamente e nuovamente innevati a causa del vento. Le turbine, invece, gettano la neve più lontano e questo rallenta la formazione dei cumuli. Ma una turbina vera e propria che servirebbe in questo caso, la possiede solo l'amministrazione provinciale e non viene usata dentro i perimetri dei comuni. In ogni caso fin dalle prime ore del mattino è stato monitorato tutto il territorio da parte dei vari comuni ed i diversi coordinamenti hanno attivato i mezzi spazzaneve comunali e privati, i trattori, i camion. Impossibile, invece, per ora, lavorare a mano. Lo impedisce il vento e una neve fina e secca che alza con velocità impressionante.
«Ma ci siamo in tutti i modi» commentano tutti i sindaci e ciascuno di loro ha delle priorità.
Semproniano. Il sindaco Gianni Bellini, con tutti i mezzi fuori, afferma che è comunque impossibile lavorare con ricadute apprezzabili. «Ci preme in particolare tenere aperto l'ingresso della casa albergo perché se vi sono emergenze degli anziani, la Land Rover che ci ha dato la Croce Rossa di Grosseto , che ringrazio, guidata da volontari, potrà portarli a destinazione. Per il resto siamo disponibili al telefono per i cittadini e le necessità e aspettiamo una tregua».
Seggiano. Anche il sindaco Daniele Rossi garantisce fino alle 17 la risposta al telefono comunale e poi in reperibilità. E intanto, però, acquista una piccola turbina a mano: «Piccola, ma costa una cifra, tanto per intervenire nei vicoli e nei chiassi. Altro non ci possiamo permettere. Ci vorrebbe quella della Provincia. Ho i mezzi fuori, ma proviamo a tenere aperte le strade. Non so se ce la faremo, in verità».
Casteldelpiano. La prima mossa è tenere aperta la viabilità delle frazioni: Montenero, Monte Giovi e delle borgate, Tepolini, la Marrona, Pian del Ballo: «Per lo meno gli accessi principali – afferma il sindaco Claudio Franci – perché dentro i borghi, le viuzze sono strette e i mezzi con questa tormenta e i cumuli di neve non passano. Si sparge sale dove si può , ma per ora è una lotta improba».
Lo stesso hanno fatto anche Arcidosso, Castell'azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, dove i coordinamenti hanno concordato che bisogna aspettare che la tormenta dia un minimo di tregua prima di mettere gli operai in campo anche con le pale (operazione inservibile in questo momento).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
