Il Tirreno

Grosseto

Mamma e nonna picchiate a sangue per comprare droga

di Francesca Gori
Mamma e nonna picchiate a sangue per comprare droga

I carabinieri arrestano un giovane di 27 anni Le mura di casa trasformate in un inferno

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FOLLONICA

  Quando i carabinieri si sono presentati alla porta di quell’appartamento, per eseguire un’ordinanza di custodia in carcere firmata dal gip Marco Bilisari, alla mamma del ventisettenne sono salite le lacrime agli occhi. La donna lo sapeva che sarebbe finita così. Qualche anno fa lo aveva anche denunciato, quel ragazzo che aveva perso completamente la rotta di una vita normale dopo che la donna, che ora ha 57 anni, si era separata dal marito. Lui lavorava come operaio insieme alla madre, insieme a quella donna era rimasto dopo che il babbo se n’era andato di casa. Con loro abitava anche l’anziana nonna, che ha 90 anni. La vita delle due donne è stata trasformata in un inferno. Botte, minacce, insulti, sputi. Soldi che scompaiono dai cassetti.

Quando tutto è cominciato, nel 2003, quelle due donne non potevano immaginare che la loro vita sarebbe così cambiata.

Il loro ragazzo aveva cominciato a fare uso di droghe e a bere forte. Cercava così, lui, di superare il fatto che babbo non fosse più a casa con loro. Ma lo stipendio da operaio non bastava per quella vita. E così, prima sono cominciati a sparire i soldi dalla casa. Quelli lasciati nei cassetti, quelli che mamma e nonna avevano nel portafogli. Hanno cercato anche di fermarlo, loro due. Ma non ci sono riuscite. Nel 2006, la mamma del giovane, che è invalida, ha deciso di denunciarlo. In quella casa era diventato difficile vivere. Quando non trovava i soldi per comprare la droga spaccava tutto, sputava in faccia alla nonna anziana.

Poi malmenava la mamma, finita più di una volta all’ospedale. Ai sanitari, nonostante quei lividi su tutto il corpo, un trauma cranico e un omero uscito dalla cuffia per un cazzotto, lei non ha mai detto niente. Ha sempre cercato di coprirlo. Così ha fatto poco dopo aver presentato la querela. Si è presentata ai carabinieri e l’ha ritirata. I militari però lo sapevano bene cosa succedeva tra quella quattro mura. Sempre e solo quando c’erano quelle due donne. Una volta sola, il ventisettenne ha perso le staffe davanti ad altri parenti. Ma anche in quell’occasione, la donna è stata zitta.

Una mamma, un figlio, lo copre comunque. Ma a ottobre, la donna ha chiesto al giudice di far allontanare suo figlio da casa.

Era andato in comunità, poi era uscito e l’inferno era di nuovo scoppiato in quella casa.

Lui aveva deciso di restare. I carabinieri di Follonica, agli ordini del comandante Umberto Centobuchi, hanno colto la palla al barzo. Hanno informato il magistrato che ha disposto l’arresto.Ora il ragazzo è al carcere di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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