Sicurezza
La Fiesolana al buio Polemico Di Massa
GAVORRANO Le luci si sono spente... su La Fiesolana. Siamo in una zona di Bagno di Gavorrano, dove le case hanno elettricità, gas e acqua, ma non la raccolta rifiuti né lo spazzamento. Mancanze a cui...
GAVORRANO
Le luci si sono spente... su La Fiesolana. Siamo in una zona di Bagno di Gavorrano, dove le case hanno elettricità, gas e acqua, ma non la raccolta rifiuti né lo spazzamento. Mancanze a cui si aggiunge anche l'illuminazione pubblica, tra lo «sconcerto dei residenti». A sollevare la questione è il centrodestra gavorranese, attraverso il suo capogruppo Jurij Di Massa, che ha presentato un'interrogazione per chiedere spiegazioni. Un documento che ripercorre tutte le tappe della Fiesolana, nata quando «è stata autorizzata una lottizzazione residenziale di notevoli dimensioni e un nuovo allaccio all'acquedotto comunale sulla strada provinciale del Puntone». Questo è successo tre anni fa, ma da due «i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria, che quelle di edificazione residenziale, risultano sospese dall'impresa» spiega Di Massa. In questo senso, il capogruppo spiega che i residenti o proprietari hanno tutto quello di cui necessitano: «allaccio alla fognatura, alla rete elettrica, alla rete gas e finora anche all’ illuminazione», a cui c'è da aggiungere che «nelle more del completamento della rete idrica attingono acqua potabile attraverso un sistema di pozzi artesiani ancora in uso al lottizzante». Però, «al contrario, che la zona non è mai stata servita sufficientemente nè del servizio di raccolta dei rifiuti, ne tantomeno del servizio di spazzamento». Ultimamente poi è sorto il nuovo problema. «È stato interrotto il servizio di pubblica illuminazione - spiega Di Massa - creando sconcerto nei proprietari. Oltre ai disagi questo provoca anche allarme sulla conduzione e sul controllo dei doveri dell’ amministrazione». Ma c'è dell'altro, perché a quanto dice il centrodestra, è nata «una richiesta di chiarimenti da parte degli interessati, così allarmati al punto di ricorrere all'autotutela, incaricando un avvocato per parlare con l'amministrazione nell'intento di apprendere le motivazioni dell'inerzia sia dell'attuatore sia del controllore della lottizzazione in parola».(a.f.)
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