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Grosseto

IN tribunale

Ex Agraria, nulla di fatto al Tar

MASSA MARITTIMA Le carte sono state depositate e all'atto pratico i giochi sono fatti. Si è tenuta ieri mattina l'udienza al Tar sul caso ex Agraria alla presenza delle due parti in causa: l'amminist...

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MASSA MARITTIMA

Le carte sono state depositate e all'atto pratico i giochi sono fatti. Si è tenuta ieri mattina l'udienza al Tar sul caso ex Agraria alla presenza delle due parti in causa: l'amministrazione da una parte e il movimento civico Massa Comune dall'altra, con quest'ultimo soggetto presentate dei ricorsi legati a questa vicenda urbanistica. Ma per avere una sentenza, ossia una decisione del tribunale, occorrerà aspettare ancora del tempo: dai 40 giorni fino ai due mesi, a quanto sembra. È quanto ha fatto sapere alle due parti la Sezione Terza del tribunale amministrativo in una seduta particolare in cui non c'è stato nessun dibattimento. Infatti, il malore accusato nei giorni scorsi ha impedito a Gianluigi Ceruti, avvocato rappresentante di Massa Comune, di essere presente all'udienza, costringendo la civica a cambiare tanto il legale (la scelta è finita su Francesco Massimo Pozzi) che strategia: niente discussioni tra avvocati, soltanto la deposizione delle memorie scritte.

Insomma, i giudici hanno preso le carte e hanno rinviato la propria decisione per i giorni avvenire.

Una delle questioni più scottanti a Massa Marittima continua dunque a tenere col fiato sospeso tutta la città. Considerando poi che con ogni probabilità la vicenda non terminerà certo con il pronunciamento del Tar, ma che arrivi quanto meno al secondo grado di giudizio, al Consiglio di Stato. Quindi, per veder calare il sipario sul caso dell'ex Agraria di Massa Marittima occorre aspettare ancora diversi atti.

La carne al fuoco, o meglio sui banchi dei tribunali, del resto è tanta. La civica ha accusato a suon di ricorsi e denunce l'amministrazione di varie irregolarità su quelle costruzioni in piazza XXIV maggio: violazione del combinato delle leggi regionali, danno erariale per le casse comunali di 265mila euro relative alle opere di urbanizzazione, mancato pagamento del contributo di costruzione per 433mila euro, di violazione delle norme in materia di altezze e distanze fra fabbricati, non rispetto delle norme antisismiche, di una serie di altre violazioni di natura paesaggistica. Un mare di carte e di dati tecnici da analizzare quindi, ora tutti in mano alla magistratura.

Alfredo Faetti

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