Il Tirreno

Grosseto

Decine di curricula gettati sulle Mura

di Maurizio Bernardini
Decine di curricula gettati sulle Mura

Il giorno dopo la “Borsa del turismo” il bastione lasciato pieno di fogli con i dati sensibili delle persone. L’Ebt si scusa

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GROSSETO

«Siamo dispiaciuti, quanto successo non si ripeterà»: sono queste le parole di Alessandro Gualtieri, responsabile locale dell'Ente bilaterale del turismo toscano, realtà organizzatrice della Borsa mercato del lavoro che si è svolta, per due giorni consecutivi, alla Sala Eden.

Le parole di Gualtieri sono riferite alle decine di curriculum lasciati lì a marcire nella ghiaia che ricopre il bastione. E’ stata una signora, ieri mattina, a segnalare la cosa al giornale, mandandoci una lettera di protesta e alcune foto che testimoniano quanto accaduto.

Stesso discorso per i grossi totem che indicavano, ai vari candidati, il nome e la tipologia delle imprese presenti all'evento: dimenticati in terra. «Sono sorpreso che sia accaduta una cosa simile, per quel che riguarda i cartelloni dovevano essere smaltiti dalla società che li ha stampati. Visto che l'Eden il giorno seguente era occupata sono stati portati all'esterno. Ne abbiamo sollecitato l'immediato recupero».

E per il resto?

«Vede – prosegue Gualtieri – molti hanno lasciato curriculum vitae presso le postazioni allestite per i colloqui, anche senza che ci fosse un responsabile dell'azienda. Non vi era, però, alcuna indicazione in questo senso visto che, lo spirito della Borsa mercato, è quello di far incontrare aspiranti lavoratori e imprese che cercano personale, in modo diretto. Ad ogni modo i curriculum lasciati sui tavoli all'interno della Sala Eden sono stati raccolti dai nostri addetti che provvederanno a smaltirli nel modo corretto».

Chi ha dunque, gettato al vento il materiale?

«Spero - incalza il responsabile dell'Ebtt - che a buttare i fogli non siano state aziende che avevano scartato alcune candidature. Sarebbe veramente un atteggiamento da condannare e fuori dalle norme».

Ed infatti la questione, considerato l'abbandono dei curriculum, si fa delicata: la violazione della privacy non è uno scherzo di poco conto e lì, sotto l'occhio severo della statua di Garibaldi, e non solo, sono in bella mostra decine di storie, numeri telefonici, indirizzi e molto altro.

Veramente complesso arrivare a pensare che i colpevoli di quella pattumiera a cielo aperto siano gli stessi che, infreddoliti, hanno fatto file su file sbattendo la faccia in interminabili colloqui.

Gualtieri però, dal canto suo, smentisce quel che sembrava emergere in un primo momento, e cioè una presunta leggerezza di alcuni addetti ai lavori facenti parte del gruppo organizzativo.

«Come Ebtt seguiamo – precisa – un protocollo dedicato alla riservatezza: tutto quello che non occorre deve essere distrutto. Ci impegneremo sia nel monitorare maggiormente le aziende, sia informando in modo adeguato chi cerca un impiego e questo già a partire dalla prossima tappa di Follonica. Insomma, oltre a scusarmi per l’accaduto, assicuro che una cosa del genere non si ripeterà».

Ad ogni modo il tutto sarà correttamente smaltito nella giornata di oggi dal Coseca, come assicurato dall'assessore all'ambiente Giancarlo Tei che si è detto pronto a «sporgere denuncia contro ignoti per danneggiamento del monumento ed abbandono di rifiuti sensibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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